Sversamento di greggio a Genova: moria di pesci e c’è allarme per gli uccelli
-
fonte:
- Il Sole 24 Ore online
I
danni causati dalla rottura di una tubazione della sede dello
stabilimento petrolifero della ‘Iplolm’ a causa della quali i liquami si
sono riversati nel torrente Polcevera che collega il porto di Genova
con la Pianura Padana, 18 aprile 2016 a Genova.
IL Codacons lancia una maxi azione risarcitoria collettiva dopo la fuoriuscita di greggio in Valpolcevera. “Tutti i cittadini genovesi possono unirsi in una class action e chiedere il risarcimento per i danni prodotti all’ambiente e per l’inquinamento di suolo e acque del territorio provocato dallo sversamento – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – In queste ore migliaia di uccelli e pesci stanno morendo a causa della contaminazione ambientale, e il petrolio fuoriuscito avrebbe raggiunto il mare presso il porto di Genova. Attraverso la nostra azione, i residenti genovesi possono costituirsi parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura, e chiedere in qualità di cittadini danneggiati un indennizzo nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili della grave situazione determinatasi”.
Il Wwf si costituirà parte civile nel processo che presumibilmente si aprirà per “disastro colposo” per lo sversamento di petrolio nel Polcevera così come ha fatto per il fiume Lambro dove lo scorso 4 aprile è arrivata la sentenza di condanna. Lo rende noto un comunicato dell’organizzazione ambientalista secondo la quale “si tratta, di un incidente molto simile a quello del 2010 dove furono sversate circa 2800 tonnellate di idrocarburi nel Lambro che poi le riversò direttamente nel Po”. “Purtroppo l’incidente del Polcevera dimostra la fragilità ambientale di Genova dove i corsi d’acqua sono ormai al collasso: dopo le recenti e tragiche alluvioni del Ferreggiano (2011, 2014) costretto in un alveo sempre più ridotto da un consumo di suolo fuori controllo, ora è la volta del Polcevera ora devastato dallo sversamento di 5/600 mc di idrocarburi (circa 700 tonnellate) fuoriusciti a causa della rottura di un oleodotto irresponsabilmente collocato a ridosso del fiume”, afferma il Wwf secondo il quale Genova è “una delle città dove si contano più stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti” mentre la Liguria “forse si può ritenere oggi la regione italiana più vicina all’estremo limite di saturazione urbana”.
Il greggio fuoriuscito domenica sera dall’oleodotto Iplom a Genova ha causato una moria di pesci e sta mettendo in pericolo molti uccelli che vivevano nei torrenti e in mare. L’allarme arriva da Daniela Filippi della Lav, che solo ieri ha soccorso e salvato 27 germani reali completamente coperti di greggio e incapaci di volare. “Tredici di loro ora stanno bene, gli altri invece sono gravi perché hanno respirato le esalazioni del petrolio”. Un germano reale coperto di petrolio è stato segnalato alla guardia zoofila Gian Luigi Termanini dai portuali del terminal Messina, nel porto di Genova, e conferma che il greggio è arrivato in mare, dentro lo scalo, fra i moli. Una moria di pesci è segnalata alla foce, dove sono affiorati cefali e altre specie di pesci che vivono in mare nei pressi del torrente Polcevera. Più a monte, nel rio Pianego e nel Fegino, vicino alla zona del guasto, gli abitanti segnalano una moria di rane. Anche per l’Enpa sono ore di duro lavoro: anatre, aironi, papere, germani e oche, sono decine gli esemplari dell’avifauna soccorsi dall’Enpa di Genova nell’area del Polcevera interessata dallo sversamento. Intervenuti nelle ore immediatamente successive al disastro, i volontari stanno attualmente presidiando la zona con una unità di intervento rapido dispiegata sul territorio alla ricerca di animali in difficoltà. L’Enpa genovese, d’intesa con i Vigili del Fuoco e con le altre autorità impegnate nella zona del Polcevera, ha inoltre attivato un numero di emergenza – lo 010.5531696 – al quale residenti e istituzioni possono inoltrare segnalazioni relative ad animali in difficoltà. E’ scesa in campo anche la Lipu: sta fornendo informazioni per prestare soccorso immediato agli uccelli vittime del petrolio. Considerato che aprile il mese della migrazione degli uccelli, i rischi per la natura derivanti dal disastro sono molto elevati. Per aiutare volontari, enti o istituzioni impegnate nel soccorso, la Lipu pubblica sul proprio sito web all’indirizzo www.lipu.it/pdf/protocollo-gestione-uccelli-vittime-disastri-petro liferi.pdf un Protocollo di gestione (diffuso proprio nei giorni scorsi) con tutte le indicazioni per prestare soccorso agli animali in difficoltà. “La cosa più triste è accorgersi che i greti dei nostri torrenti, sino a sabato habitat ideale di molti uccelli e altri animali, sono all’improvviso diventati un deserto quasi senza segnali di vita animale” dicono i residenti. Alcune associazioni animaliste ed ambientalista genovesi stanno pensando di costituirsi parte civile per chiedere i danni ai responsabili del disastro ambientale che ha colpito la Valpolcevera.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: genova, greggio, inquinamento, Risarcimento, sversamento
