29 Ottobre 2011

Svendita caos, denuncia in procura "Ora basta maxi negozi in città"  

Svendita caos, denuncia in procura "Ora basta maxi negozi in città"
 

 
Mentre fiumi di clienti continuano a affollare il megastore Trony di Ponte Milvio, scoppiano le polemiche delle associazioni di commercianti e consumatori sull´apertura della nuova struttura, inaugurata giovedì mattina fra risse e blocco della circolazione. A fare da capofila il Codacons, che ieri ha depositato un esposto alla procura di Roma chiedendo di «aprire un´indagine nei confronti dei responsabili del caos che ha paralizzato la capitale, alla luce dei possibili reati di concorso in blocco stradale, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza del trasporti e maltrattamenti». «Vogliamo sapere se vi siano precise responsabilità, sia a carico della catena commerciale, sia di altri soggetti istituzionali che hanno il compito di garantire l´ordine pubblico» afferma il presidente Carlo Rienzi, che invita gli utenti danneggiati ad aderire alle azioni legali che l´associazione sta valutando, fra cui una possibile class action e un ricorso collettivo al Tar. Ma il direttore del megastore Trony polemizza con la polizia municipale: «Giovedì polizia e carabinieri si sono mobilitati subito, mentre i vigili sono arrivati un po´ in ritardo, solo alle nove, quando invece la gente era accalcata davanti al supermercato già dalle cinque del mattino». Dura la reazione di Federstrade-Cna di Roma, che attacca: «Ponte Milvio doveva essere uno spazio coperto dedicato ai piccoli esercenti. È diventato un megastore che finirà per affossare quei pochi che fino a oggi erano sopravvissuti». «Il centro commerciale si dice abbia incassato 2,5 milioni di euro in un solo giorno, ma la città ha pagato caro per i disagi – aggiunge il presidente Mina Giannandrea – Basti pensare alle ore di lavoro perse dai cittadini bloccati sulla tangenziale». Sulla stessa linea la Confesercenti provinciale, che chiede al sindaco Gianni Alemanno e all´assessore al Commercio Davide Bordoni «come sia stato possibile trasformare una superficie destinata alla riqualificazione del mercato rionale in uno spazio per la grande distribuzione». «L´inaugurazione con il blocco di un intero quadrante della città è un fatto grave che non può essere risolto con delle semplici scuse» dichiara il presidente Valter Giammaria, che ribadisce «la necessità di definire al più presto il Piano urbanistico commerciale del Comune, bloccando da subito e per almeno due anni il rilascio di nuove autorizzazioni per grandi superfici». Le polemiche, però, non fermano lo straordinario afflusso di clienti che anche ieri si sono riversati da Trony, in cerca di occasioni. Se l´oggetto più ambito, giovedì mattina, è stato l´iPhone 4G a 399 euro – un´offerta disponibile per soli cento pezzi, esauriti in mezz´ora – ieri è continuata la caccia a tv, notebook e elettrodomestici. «I prodotti più scontati, come i netbook a 99 euro e i 200 televisori allo stesso prezzo, sono finiti il primo giorno – spiega il direttore del negozio, Davide Siciliano – Il reparto che ha lavorato di più è stato quello dei pc (sono finiti tutti quelli sotto i 499 euro), ma hanno avuto successo anche le macchine fotografiche e le console per videogiochi». «Per noi giovedì è stata una giornata in perdita: considerando che l´incasso è stato di circa 2,5 milioni di euro, abbiamo perso il 30 per cento. Abbiamo praticato sconti così eccessivi per lanciare il supermercato, nei prossimi giorni ce ne saranno altri ma più contenuti – continua Siciliano – Ieri abbiamo stimato un guadagno di circa un milione e mezzo di euro, ma il nostro bilancio sarà positivo probabilmente solo tra un paio di settimane».

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