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14 Agosto 2011

Suv contromano in autostrada, quattro morti

Suv contromano in autostrada, quattro morti
 

Quattro morti e due feriti sono il tragico bilancio di un’ inversione di marcia sull’ autostrada A26 compiuta ieri all’ alba da un Suv guidato da un uomo risultato positivo al test alcolemico. Lo spaventoso incidente, che ha coinvolto tre veicoli, ha comportato la chiusura per alcune ore – fino alle 9,20 – del tratto autostradale. Le vittime erano tutti giovani francesi in viaggio verso le vacanze; l’ autista del Suv un imprenditore edile albanese, 35 anni, residente ad Alessandria, indagato in stato di libertà per omicidio colposo, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza. Erano le 5,30 di ieri mattina quando nel traffico che percorreva l’ autostrada A26, Genova-Gravellona Toce, in direzione nord nel tratto tra Ovada e il bivio per la A7, si è improvvisamente palesato un incubo. Agli sbigottiti autisti veniva incontro un Suv Audi Q7: dopo avere colpito su una fiancata una Peugeot, ha centrato in pieno una Opel Astra con due ragazze e tre ragazzi a bordo. L’ urto è stato terribile: per i giovani (nessuno aveva più di 27 anni) non c’ è stato scampo. Tre sono morti sul colpo, una ragazza è stata trasportata in condizioni disperate al Pronto soccorso di Alessandria dove è deceduta poche ore dopo. Salvo solo il conducente, un giovane di 27 anni, ricoverato in rianimazione all’ ospedale di Novi Ligure (Alessandria). Ferito anche il conducente della Peugeot, un pensionato di 79 anni. Sul luogo dell’ incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Ovada, per estrarre i corpi delle vittime dal rottame dell’ auto, e la polizia stradale per i rilievi e le indagini, raccogliendo le informazioni dei testimoni. L’ albanese alla guida del Suv è stato sottoposto al test alcolemico, risultando positivo: 1,51 microgrammi per litro, oltre tre volte il limite consentito. L’ autista, Ilir Beti, imprenditore edile, dopo una serata di festa in Liguria, avrebbe imboccato – come accertato controllando i passaggi registrati dal telepass – l’ autostrada A26 ad Arenzano (Genova) guidando, con un’ amica russa al fianco (anch’ ella domiciliata ad Alessandria), fino all’ uscita di Alessandria Sud. Qui sarebbe poi rientrato in autostrada ma, per motivi che non ha saputo spiegare, nella stessa carreggiata, percorsa contromano – a quell’ ora con poco traffico – per una trentina di chilometri, fino al tragico scontro. Il gruppo di ragazzi francesi era partito nelle primissime ore della giornata da piccole città nel dipartimento del Var, nel sud del Paese: erano diretti in Slovenia per una vacanza. Due delle vittime avevano 27 anni, una 24 e l’ ultima 22. E’ stato il console francese a Genova a informare le famiglie. La Società Autostrade per l’ Italia ha ribadito «la necessità di un’ azione legislativa forte, come quella proposta circa l’ introduzione dell’ omicidio stradale». Opinione condivisa dal Codacons, che ha chiesto l’ introduzione di controlli a tappeto con etilometri su strade e autostrade. la tragedia L’ autista è risultato positivo al test alcolemico. Le vittime sono giovani francesi.
 

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