30 Marzo 2014

Super-Tia più salata, è guerra

Super-Tia più salata, è guerra

TASSE Si conferma più salata del previsto la nuova super-Tia che proprio in questi giorni sta arrivando nelle case dei civitavecchiesi. Per quanto riguarda le utenze residenziali, dove erano stati previsti in media 60 euro per una famiglia di quattro persone che vive in appartamenti tra i 70 e gli 80 metri quadri, si è nell’ ordine di 20/30 euro in più. Per i commercianti invece il salasso è ancora maggiore. Calcolando che in base al tipo di attività vengono applicate aliquote diverse, sono stati finora calcolati aumenti che oscillano tra il 35 e il 40%. Una prima e sommaria stima effettuata dall’ Ascom, che si riserva un’ analisi definitiva quando avrà il quadro completo, visto che non tutti hanno ancora ricevuto le bollette in scadenza il 15 aprile. Si tratta della Tia straordinaria relativa al 2008, ma negli avvisi è stata “ribattezzata” addizionale 2012: in molti lo hanno visto come in tentativo per evitare i ricorsi per la prescrizione dei tempi, ma da Hcs hanno fatto sapere che è stata calcolata sull’ ultimo anno prima che l’ imposta fosse inglobata nella Tares. In ogni caso è un balzello dovuto a una “mala gestio” (parafrasando la sentenza d’ appello del Tar che ha bocciato la Tia 2011) e nel caso specifico ai cittadini è stato chiesto di coprire un buco di 2,6 milioni di euro determinato da 50 assunzioni all’ allora Etruria Servizi. Oltre il danno, però, c’ è anche la beffa: non solo bisogna pagare una tassa straordinaria, ma anche sborsare ingenti cifre. Molti cittadini si stanno già rivolgendo alle associazioni dei consumatori, mentre l’ Ascom, che aveva portato avanti da sola (successivamente si era aggiunto il Codacons) la battaglia per la Tia 2011, è già pronta a un nuovo ricorso collettivo. «La speranza – commenta il presidente Vincenzo Palombo – è che stavolta sia davvero una class action, sia per dividere le spese legali, sia per mandare un messaggio più forte per far capire che nessuno è più intenzionato a pagare gli errori di chi ha gestito male la Holding». Palombo, confermando bollette più care del 35-40% per i suoi iscritti, fa notare che questa sia ormai una costante, «già verificata – sottolinea – attraverso i conguagli degli ultimi anni. E non possiamo pensare che i bilanci di previsione siano sempre sbagliati…». Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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