21 Luglio 2009

Superenalotto, un sogno da 100 mln Codacons: “Sospendere il montepremi”

 
Sale il jackpot e cresce l’attenzione degli appassionati del SuperEnalotto: in palio 100 milioni di euro. E la "caccia" alla dea bendata si fa sempre più fitta, tanto che nel concorso di sabato scorso sono state convalidate oltre 71,3 milioni di giocate.  Intanto il Codacons ha depositato un ricorso d’urgenza chiedendo il "congelamento" del montepremi e una campagna informativa sui rischi del gioco lecito e sulla dipendenza da gioco. Oltre che per il jackpot milionario, il SuperEnalotto sta segnando anche un altro record, quello che riguarda la raccolta. Nei primi 8 concorsi che si sono finora disputati a luglio, il concorso Sisal ha già messo a segno incassi per oltre 206,4 milioni di euro, valore che ha già superato l’intera raccolta di luglio dello scorso anno, quando si registrarono incassi per circa 161 milioni di euro. L’incremento è del 28,4 per cento. Il jackpot in palio domani è il quarto più alto mai proposto in Europa. I primi due gradini del podio sono occupati dalla lotteria multistatale europea EuroMillions, con 126 e 115,4 milioni di euro. Va ricordato però che questa lotteria è giocata in ben 9 paesi, contro il nostro SuperEnalotto che è giocato invece solo in Italia. Al terzo gradino del podio, c’è il nostro concorso, con la vincita di Catania del 23 ottobre del 2008 da 100,7 milioni di euro e, in caso di vincita unitaria, si piazzerebbero i 100 milioni di euro attualmente in palio.  Codacons: "Spartire montepremi col 5" Il Codacons ha depositato un ricorso d’urgenza al Tribunale di Roma, relativo al gioco del Superenalotto, chiedendo che venga congelato il montepremi per evitare che le famiglie italiane cadano vittime dell’usura o del gioco d’azzardo.  I record raggiunti dal montepremi del Superenalotto – spiega il Codacons nel ricorso – provocano una pericolosissima ‘febbre da gioco’ in tutta Italia, con numerosi casi di cittadini che giocano tutti i propri risparmi, che si indebitano con gli usurai, che perdono proprieta’ immobiliari e che mandano in fallimento i bilanci familiari, nel tentativo di accaparrarsi il jackpot. Troppi però i casi in cui si rasenta la patologia.  Per il Codacons occorre scongiurare il verificarsi ed il moltiplicarsi delle situazioni patologiche legate al gioco d’azzardo, da tempo denunciate dalla letteratura scientifica, determinate dall’aumento esponenziale del jackpot. Per questi motivi l’associazione ha chiesto al Tribunale di Roma di disporre il ‘congelamento’ del montepremi, l’obbligo di realizzare una adeguata campagna informativa sui rischi del gioco lecito e sulla dipendenza da gioco, e la spartizione del jackpot o di parte di esso in favore di chi realizzera’ la combinazione del "5". Azienda regala schedine: "Se vincete, dividiamo" L’azienda regala schedine del Superenalotto ai dipendenti. Ma se si vincono i 100 milioni si deve fare a metà con la ditta. L’idea è di Giorgio Jannone, presidente e amministratore delegato della storica cartiera Pigna di Alzano Lombardo. "Fabbrichiamo da 140 anni milioni di quaderni e migliaia di tonnellate di carta e non potevamo perderci un foglietto che può valere da solo come tutto il nostro fatturato – spiega Jannone. – Abbiamo pensato di fare un piccolo dono augurale ai dipendenti italiani del gruppo, divisi tra i 344 della sede di Alzano Lombardo e gli 86 dell’unità produttiva di Tolmezzo, in provincia di Udine". La Pigna e’ leader dal 1870 della cartotecnica europea, ha nel mondo 650 dipendenti e un fatturato consolidato di circa 110 milioni di euro.

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