20 Agosto 2009

Superenalotto… stanco, a sorpresa le giocate calano

Il dato (raccolta sotto i 50 milioni) potrebbe però essere del tutto transitorio

Stanchezza, sfiducia, due estrazioni in due giorni o soltanto mancanza di tempo: fatto sta che ieri, per la prima volta in agosto, la spesa per il Superenalotto non ha superato i 50 milioni di euro. Per la precisione, la raccolta si è assestata sui 49 milioni e 290 mila euro. Il dato però potrebbe essere del tutto transitorio e risentire della anomala estrazione di lunedì scorso, che sostituiva quella non effettuata a Ferragosto. In altre parole, fra le due estrazioni c’è stata soltanto una giornata di tempo per alimentare il nuovo concorso e questo ha senz’altro inciso sul dato di raccolta. Prima battuta d’arresto. Ieri gli italiani, riporta Agipronews, hanno giocato 49,3 milioni di euro, per un numero di combinazioni convalidate pari a circa 98,5 milioni. Rispetto al primo concorso della settimana scorsa, quello di martedì 11, le giocate sono calate del 10,6%. Superata la spesa di luglio. È di 25 milioni di euro al giorno la spesa media giornaliera per il Superenalotto in agosto. Un dato che, riporta Agipronews, indica rispetto a quella di 14 milioni registrata in luglio, un incremento del 78,5% e del 221% su giugno, quando la spesa media giornaliera è stata di circa 7,7 milioni. Inoltre il Superenalotto in agosto ha raccolto 450 milioni di euro in otto concorsi sui 13 complessivi del mese. La cifra basta a superare l’incasso di luglio, fermatosi, già in periodo di «febbre da jackpot», a 440 milioni. Jackpot vola, ma perde posizione. Vola il Superenalotto, che raggiunge i 143,9 milioni, ma «perde» una posizione nella hit dei jackpot più alti: dal secondo al terzo gradino del podio. All’erario quasi un miliardo. Un «affare» soprattutto per lo Stato il «super incasso» del Superenalotto. In sei mesi e mezzo, da quando, il 31 gennaio, venne centrato l’ultimo «6», alle casse dell’Erario, secondo i calcoli di Agipronews, sono destinati ben 951 milioni di euro. Le "misere" casse dello Stato, sempre a corto di soldi, ovviamente ringraziano… Se esce il 6 si riparte alto. Circa 36 milioni di euro. È la cifra con cui ripartirebbe il jackpot del Superenalotto in caso di 6 questa sera. La somma è determinata dal meccanismo per cui, riporta Agipronews, al cosiddetto «jackpot di ripartenza» vengono destinate le mancate vincite nella categoria dei «5+». La Regione Sicilia precisa. «La Regione Siciliana non incassa alcuna quota parte sulle giocate del Superenalotto ma soltanto una aliquota del 12,25% dell’incasso effettuato in Sicilia dalla Sisal, quale importo forfettario sostitutivo dell’attuale imposta Ire dovuta per qualsiasi produzione di reddito». Lo dice il dirigente generale del Dipartimento Finanze della Regione Siciliana. «Lo Stato aggiunge tiene per sé gli incassi derivanti dalla vendita di tabacchi e dal gioco del lotto, mentre i gestori dei giochi d’abilità e dei concorsi pronostici sono tenuti al versamento alla Regione della quota del 12,25% quale compensazione per il minor gettito spettante alla Regione dalla soppressione dell’imposta di ricchezza mobile (oggi Ire) e dell’imposta complementare sui premi corrisposti ai vincitori. Tale versamento d’imposta, regolamentato con legge statale n. 849 del 1 settembre 1961 e dall’art. 6 della legge 559 del 1993, viene introitato nel capitolo 1008 del bilancio della Regione».  Codacons.  Il Codacons si augura che «questi siano gli ultimi giorni in cui in Italia sia possibile buttare il proprio danaro in un gioco che ha raggiunto un montepremi immorale, che arricchisce lo Stato a spese dei cittadini, che non regala né sogni, né chimere, perché se li fa pagare profumatamente». Una sentenza del Consiglio di Stato potrebbe, infatti, il 25 agosto, bloccare la corsa sfrenata del jackpot del Superenalotto, se non di quello attuale, almeno di quelli futuri.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this