26 Agosto 2009

Superenalotto, per ora niente tetto al jackpot

Il Consiglio di Stato deciderà entro i prossimi quattro mesi il merito del ricorso presentato dal Codacons, che chiede sia posto un limite al jackpot del Superenalotto. Lo ha stabilito la quarta sezione del supremo organo di giustizia amministrativa presieduto da Gaetano Trotta dopo aver ascoltato i legali delle parti durante l’udienza di ieri per l’istanza cautelare. Il Consiglio di Stato era chiamato a decidere, in via cautelare, sulla sospensione provvisoria della norma che consente al jackpot del Superenalotto di crescere senza alcun limite. Ma, dopo aver ascoltato le parti, il presidente del collegio ha rinviato la questione al merito, comunque non oltre i prossimi quattro mesi.  «Il presidente Trotta – ha detto l’avvocato Carlo Rienzi, intervenuto in udienza a nome del Codacons – ha calcolato che quattro mesi è il tempo entro cui si rischia di tornare alla situazione parossistica dei 147 milioni di euro poi vinti a Bagnone. Siamo contenti – aggiunge Rienzi – perché siamo certi che un caso del genere non si potrà verificare nuovamente». L’associazione dei consumatori reclama infatti il ripristino del decreto del 1999 (poi abrogato dalla Finanziaria 2001) con cui l’allora ministro dell’Economia Visco fissò un «tetto» a 100 milioni alle vincite massime del 6 o del 5+1.

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