31 Luglio 2009

Superenalotto, nessuno vince: jackpot a 113,5 milioni

La posta più alta mai messa in palio per il concorso della Sisal

Ancora a vuoto la corsa al superenalotto dei record: nessun 6 nell’estrazione di ieri sera. Il jackpot per il 6 per la prossima estrazione del superenalotto vale a dire per domani sera sale a 113,5 milioni di euro raggiungendo un record assoluto, la posta più alta mai messa in palio per il concorso della Sisal. Ieri sera è stato registrato "solo" un «5 Stella» che si porta a casa 1.276.562,75 euro. La schedina è stata giocata al bar tabacchi Viola di Borgo Piave, in provincia di Latina. I vincitori con 5 sono stati 35, ciascuno dei quali incasserà 51.062,51 euro. Con il concorso di ieri sera il superenalotto ha superato un nuovo record: quello del numero di estrazioni senza l’uscita del 6. Fino a ieri, infatti, il record era 77 concorsi stabilito nel 2008, prima dell’estrazione del 6 che ha portato 100,7 milioni di euro a Catania. Da domani, invece, saranno 78 i concorsi senza il 6, uscito l’ultima volta il 31 gennaio 2009 (concorso numero 14). Ieri sono state giocate 68 milioni di combinazioni superenalotto e 26 milioni di combinazioni superstar, in leggera flessione rispetto al concorso di martedì scorso. 35 milioni di euro è il jackpot che i giocatori del superenalotto potrebbero ritrovarsi sul piatto qualora la sestina venisse centrata nel concorso di domani sera. Una cifra importante, afferma l’agenzia specializzata Agipronews, figlia del nuovo regolamento introdotto nel giugno 2008, che prevede come il 50% del montepremi del 5+ vada ad accrescere il jackpot del 6 in palio, mentre il restante 50% va a formare il montepremi di ripartenza, che dunque riparte più ricco, a tutto vantaggio dei giocatori.  Intanto, si conoscerà presumibilmente entro la metà della prossima settimana l’esito del ricorso d’urgenza presentato dal Codacons sul montepremi del Superenalotto. Nell’udienza di ieri mattina informa l’agenzia specializzata Agicos presso la sezione feriale del Tribunale civile di Roma, il giudice si è riservato il giudizio dopo aver ascoltato i legali di Sisal che hanno contestato al giudice il difetto di giurisdizione del Tribunale ordinario sostenendo la competenza del caso al giudice amministrativo.  «Abbiamo replicato ha spiegato l’avvocato Valentini che rappresenta il Codacons che il giudice ordinario è assolutamente competente perché la nostra non è una richiesta di riforma del regolamento, ma piuttosto di disapplicazione. Chiediamo al giudice la tutela dei diritti fondamentali alla salute e di quelli riconosciuti dal codice del consumo. A sostegno della nostra tesi abbiamo ricordato al giudice che già nel 1999 nel decreto Visco fu stabilito un tetto per il superenalotto: c’era evidentemente nel legislatore la consapevolezza che potesse arrivare a diventare una patologia in corrispondenza di un aumento eccessivo delle giocate».

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