9 Agosto 2003

Superenalotto, l?Italia sogna la sestina

In palio con l?estrazione di questa sera 63 milioni di euro (122 miliardi di lire) per il 6 e 4 milioni per il 5 + 1. Code alle ricevitorie

Superenalotto, l?Italia sogna la sestina



Sale la febbre del Superenalotto, che stasera metterà in palio per il «6», assente ormai da 43 estrazioni, circa 63 milioni di euro, oltre 121 miliardi delle vecchie lire. Il 5+1, che è invece stato realizzato mercoledì scorso da due scommettitori di San Marino e San Michele al Tagliamento (Venezia) che hanno intascato ciascuno 4,5 milioni di euro, ripartirà invece da «soli» 4 milioni di euro. Dall?inizio dell?anno, rende noto la Sisal, sono stati realizzati 25 « 5+1», nove soltanto nell?ultimo mese. Quanto al «6» magico, se fosse realizzato, rappresenterebbe la più alta vincita mai registrata in Italia. Per il momento il primato spetta alla sestina vincente centrata nel febbraio ?99 a Grottaglie, in provincia di Taranto, quando i fortunati scommettitori si aggiudicarono 44,6 milioni di euro (circa 86,4 miliardi di vecchie lire). Al secondo posto, la vincita di Montopoli di Sabina (Rieti) con 44,3 milioni di euro, seguita da quella di San Vito dei Normanni (Brindisi) con 40,8 milioni di euro. Da quando ha fatto la sua comparsa, afferma ancora la Sisal, il Superenalotto ha distribuito oltre 95,4 milioni di premi per un totale di oltre 4 miliardi e 700 milioni di euro. Il «6» è stato centrato 51 volte soprattutto nel Lazio (11 volte) seguito da Campania (7) e dalla Puglia (6) mentre il «5+1» è stato azzeccato 328 volte, in maggioranza in Lombardia. L?Intesa dei Consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc) chiede intanto il blocco del jackpot del Superenalotto: «Sta diventando un gioco d?azzardo», sostiene, sottolineando che «la febbre del Superenalotto sta rovinando molte famiglie». Le associazioni hanno anche presentato un esposto alla Procura di Roma perchè si verifichi se l?andamento del gioco non si configuri con reati legati alle norme sul gioco d?azzardo. I 63 milioni di euro del jackpot «allettano chiunque – afferma un comunicato delle associazioni – e stanno spingendo molte persone nelle ricevitorie a tentare la fortuna. Forse troppe persone. Con montepremi di questo livello, infatti, il passaggio da concorso a premi legale a gioco d?azzardo non è difficile, e lo dimostrano anche le ricerche secondo cui ad ogni estrazione, almeno 30.000 cittadini diventano « malati del gioco». Pur di giocare e tentare la fortuna, si indebitano fino all?osso del collo, portando sul lastrico intere famiglie, alla stregua di quanto avviene con i videopoker». L?intesa delle associazioni dei consumatori chiede di «bloccare la crescita del jackpot, invitando il Ministero dell?economia ad emettere un decreto d?urgenza attraverso il quale distribuire il 50% dell?attuale montepremi ai 3, ai 4, ai 5, ai 5+1, così da riportare il montepremi entro canoni più accettabili e, assegnando vincite sensibilmente ridotte a coloro che fanno 3, 4, 5 e 5+1, evitando che il gioco si trasformi in azzardo». Il tetto per il jackpot del 6 al Superenalotto «fu provato fino a qualche tempo fa, ma si rivelò un totale fallimento: non ne ebbero beneficio nè i giocatori nè i ricevitori e si snaturava l?essenza stessa del gioco, con una gabbia che non aveva eguali nel resto nel mondo». A sostenerlo è Fabio Felici, esperto del settore e direttore di Agipro, l?agenzia di informazioni dedicata al mondo dei concorsi a pronostico, secondo il quale «le apparizioni di psicologi, associazioni di consumatori ed affini» si verificano con maggiore frequenza «quando il jackpot del SuperEnalotto supera i 40 milioni di euro». «In Italia sono circa 30 milioni, tra saltuari e sistematici, le persone che tentano la fortuna. In una tale massa di persone è quasi matematico che ci sia chi esagera. Ma demonizzare per questo il gioco – afferma Felici, riferendosi alle polemiche in seguito alla crescita del jackpot dovuto al lungo digiuno di 6 – sarebbe come chiedere l?abolizione della vendita di vino perchè a fronte di 40 milioni di consumatori ci sono degli alcolisti. Le persone ammalate di gioco vanno certamente aiutate, ma non per questo bisogna criminalizzare il SuperEnalotto». Felici ricorda anche che «in un?Europa unita, jackpot elevati sono di casa anche in Francia ed Inghilterra, mentre in Spagna si può giocare al Bingo in ogni angolo. Ma in nessun Paese ci sono queste guerre al gioco».



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