20 Agosto 2010

Superenalotto, il jackpot verso la “quota Bagnone”

Superenalotto, il jackpot verso la "quota Bagnone"
 

DA CORRIERE.IT

MILANO – Venti persone assistono alla scena. I bussolotti e l’ hard disk sono custoditi in una cassaforte e sigillati in una teca. Le palline vengono inserite uno per volta attraverso un tubo: all’ interno di ognuna c’ è un chip d’ identificazione. Il protocollo è rigidissimo. Del resto la posta in gioco è molto alta. In ballo c’ erano i 116 milioni di euro del superenalotto, il montepremi al momento più alto al mondo. Destinato a crescere a quota 118 milioni, il terzo più alto di sempre nel concorso: ieri non c’ è stato nessun "6". È uscito un 5+ da quasi un milione di euro a Padova. Un evento (l’ estrazione) seguito da molti italiani stando alle cifre delle giocate aumentate del 35 per cento solo nell’ ultimo mese (il 17 luglio il jackpot ha superato i 100 milioni). Non siamo ancora al record dello scorso anno (22 agosto), quando un vincitore di Bagnone, Toscana, incassò l’ assegno di 147 milioni, ma poco ci manca. L’ importanza dell’ evento è confermata dai media . Che ritualmente usano un termine per descrivere l’ attesa dell’ estrazione: febbre. Alta. In una deserta Milano, le ricevitorie rimaste aperte sono state tra i luoghi presi d’ assalto. Più delle Poste. Negli uffici e nelle località di villeggiatura amici e parenti si sono aggregati per tentare la giocata fortunata. In Europa l’ unica lotteria che può competere con la nostrana Sisal è il trasversale Euromillions che si gioca in 11 paesi. La vincita più elevata risale a maggio del 2009, Spagna: 126 milioni di euro. Una montagna di soldi. Che solitamente procurano sollievo all’ Erario (nel primo trimestre del 2010 sono finite nelle sue casse 4,5 miliardi, +3,7% rispetto al 2009) ma fanno arrabbiare le associazioni di difesa dei consumatori. Codacons "denuncia" Monopoli di Stato e ministero dell’ Economia: "Un gioco che costa carissimo agli italiani: per l’ ultimo "6" di febbraio hanno speso oltre un miliardo". Più "felpato" l’ intervento dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che ha stilato un decalogo. Dove si ricorda che il vero vincitore è chi fa sorridere un bambino e s’ invita a donare una percentuale della vincita all’ Ospedale, magari per l’ acquisto di macchinari. Wayne Hughes, è un fresco fortunato del "superenalotto" gallese. Ha rilasciato interviste e s’ è fatto tatuare la combinazione vincente sul braccio. Il sindaco di Bagnone, Gianfranco Lazzerini, invece, aspetta ancora di sapere chi è la persona che lo scorso agosto ha messo in banca sul proprio conto 147 milioni di euro. Sperava in un aiutino per opere di restauro del piccolo borgo. Così ha avuto un’ idea, tanto per restare sulla cresta dell’ onda: un festival della Fortuna (prima edizione 2011). Il tema: "il gioco nel costume, nella storia, nell’ attualità, nella scienza, nella filosofia, nell’ arte…". E chissà che non si faccia vivo il fortunato dei 147 milioni.

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