15 Settembre 2010

SUPERENALOTTO: IL CODACONS CHIEDE INCONTRO A MINISTRO TREMONTI, SISAL E MONOPOLI DI STATO

     
    PREOCCUPANTE AUMENTO DELLE GIOCATE. SI RISCHIA PICCO LUDOPATIE E INCREMENTO DEBITI DELLE FAMIGLIE

     
     
    I dati diffusi ieri relativi agli introiti pervenuti allo Stato grazie alle schedine del Superenalotto preoccupano e, secondo il Codacons, devono far riflettere: oltre 860 milioni di euro da gennaio ad agosto 2010. Nello specifico, le giocate sono cresciute dell’86% solo negli ultimi due mesi, ovvero da quando il jackpot ha superato quota 100 milioni. Volendo fare i conti: l’Erario incassa oltre 70 euro al secondo, cioè 250 mila euro all’ora. 
    Questa tendenza non è destinata ad arrestarsi, anche a causa del montepremi giunto a quasi 138 milioni di euro, e per tale motivo il Codacons – che da mesi denuncia la pericolosità di questo fenomeno sia dal punto di vista sanitario (incremento delle ludopatie) che economico (molte famiglie hanno contratto debiti inseguendo il jackpot) – chiede oggi con urgenza un incontro con il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, i vertici Sisal e quelli dei Monopoli di Stato. Per l’associazione è infatti urgente affrontare una volta per tutte le tematiche legate al rischio sociale che la crescita esponenziale del montepremi di una lotteria, come il Superenalotto, comporta.
    Il Codacons invita infine ad indicare presso tutte le ricevitorie e in ogni pubblicità del Superenalotto le reali probabilità di vincita (una su 622.000.000 circa) e i rischi per la salute e per il patrimonio che il gioco comporta
     
     

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