Superenalotto: è guerra legale
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fonte:
- Corriere di Viterbo
La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale per verificare se sussista un’ipotesi di abuso di posizione dominante da parte di Sisal. L’azione penale, il fascicolo è per il momento senza reati e senza indagati, è stata avviata sulla base di un esposto di un’associazione di consumatori che ha preso spunto dall’istruttoria decisa dall’Antitrust per accertare se Sisal impedisca ai concorrenti di collegarsi alla rete telematica per svolgere l’attività di raccolta on line dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, Superenalotto e Superstar. Il fascicolo processuale è stato affidato dal procuratore Giovanni Ferrara ad un sostituto del pool che si occupa di questioni economiche. Secondo l’Antitrust ‘i comportamenti di Sisal – è stato detto in una nota il 28 luglio scorso – rischiano di apportare un irrimediabile pregiudizio alle condizioni di offerta dei soggetti, già autorizzati alla raccolta on line di giochi pubblici, eventualmente interessati alla raccolta a distanza dei giochi numerici a totalizzatore nazionale’. Sisal si è giustificata sostenendo che la raccolta on-line dei giochi numerici a totalizzatore nazionale è organizzata dalla società ‘nel pieno rispetto della relativa concessione, nei tempi e secondo le procedure previste dall’autorità amministrativa; gli operatori interessati sono puntualmente tenuti informati, coinvolti ed aggiornati da Sisal in merito agli adempimenti da soddisfare per poter avviare la raccolta on-line’. Intanto sul fronte del jakpot milionario del Superenalotto è stato statbilito che il giudice civile non ha nessuna competenza a decidere sul ricorso d’ urgenza proposto dal Codacons per chiedere il congelamento del montepremi milionario. Lo ha deciso il giudice Lorenzo Pontecorvo, chiamato a valutare il ricorso dell’associazione dei consumatori che chiedeva anche l’obbligo di realizzare un’adeguata campagna informativa sui rischi del gioco lecito e sulla dipendenza da gioco nonchè la spartizione del jackpot o di parte di esso in favore di chi realizzerà la combinazione del 5. Per il giudice civile la questione sollevata è di ‘giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo’ che è da considerarsi ‘competente a pronunciare in ordine alle istanze in questa sede avanzate anche a tutela del diritto alla salute’. Non solo, per il giudice Pontecorvo, ‘la domanda di distribuzione del montepremi secondo i criteri diversi da quelli attualmente previsti non appare assolutamente strumentale alla tutela del diritto alla salute (non è peraltro dato sapere in quali termini una diversa distribuzione di premi, comunque di rilevante importo, possa migliorare lo stato di salute dei giocatori incidendo favorevolmente sulla febbre da gioco)’. Il passo successivo di questa vicenda, quindi, si celebrerà giovedì prossimo, davanti alla seconda sezione del Tribunale amministrativo del Lazio
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