30 Luglio 2020

Superecobonus, come regolarsi in attesa dei decreti attuativi

L’ ecobonus, la maxi detrazione fiscale al 110% per chi effettua lavori di riqualificazione energetica degli immobili e di adeguamento antisismico, prende sempre più forma. Un primo passo fondamentale è stata la conversione in legge del Decreto Rilancio. Ci sono ancora alcuni aspetti però che andranno chiariti dai decreti attuativi in via di licenziamento con la firma definitiva attesa a breve. E’ il caso, per esempio, dei tetti di spesa per ogni singolo lavoro e delle modalità di attuazione della cessione del credito di imposta. Si tratta di due pilastri su cui si baserà l’ iniziativa. Una novità è già emersa nelle ultime ore, ossia il fatto che la misura del superbonus potrebbe essere estesa negli anni: l’ ipotesi è di tenerla in vita per sette anni . Inizialmente la super detrazione era prevista per le spese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. In attesa dei decreti, ecco cosa sapere. I tempi Per lavori di riqualificazione energetica degli immobili e di adeguamento antisismico, le spese documentate e rimaste a carico del contribuente relative a tali interventi potranno essere portate in detrazione dalle tasse in 5 quote annuali di pari importo. Vuol dire che i soldi verranno restituiti in cinque anni e non in dieci come avviene per altre forme di agevolazione fiscale. Chi ne può usufruire L’ Ecobonus è rivolto ai condomìni nell’ ottica del miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici con conseguente risparmio in termini di consumi di energia. E’ il classico caso del cappotto termico. Possono usufruire della detrazione, oltre ai condomìni, anche gli Istituti delle case popolari e le persone fisiche fuori dall’ esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, con il limite del numero massimo di due unità immobiliari. Possono usufruire della detrazione le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimenti ai propri soci, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, nonché le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi. Con la conversione in legge del Decreto Rilancio è stata prevista l’ estensione delle detrazioni al 110% per tutte le seconde case e villette a schiera, mentre sono esclude dalla fruizione le unità immobiliari appartenenti alle seguenti categorie catastali: A/1 – abitazioni di tipo signorile; A/8 abitazioni in ville; A/9 castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici. Quali lavori si possono fare senza spendere? L’ elenco dei lavori ammessi è lungo. I più richiesti saranno sicuramente i lavori di cappotto termico dei condomini, l’ installazione dei pannelli solari, la ristrutturazione degli infissi. L’ Agenzia delle Entrate ha pubblicato un’ utile guida sul superbonus . Più nel dettaglio, nella lunga lista rientrano: – Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’ involucro dell’ edificio con un’ incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’ edificio medesimo. – Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’ installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. – Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’ interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’ esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’ installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. Oltre alle tipologie di intervento citate, possono godere della detrazione al 110% anche i lavori di efficientamento energetico attualmente agevolabili, che possono beneficiare della super-aliquota se effettuati congiuntamente ad almeno una delle tre tipologie di intervento già menzionate. Dunque, ad esempio, l’ intervento di sostituzione dell’ impianto di climatizzazione invernale di un appartamento in condominio rientra nell’ Ecobonus solo se effettuato contestualmente ad uno degli interventi ‘trainanti’ citati. Tutti gli interventi accedono alla detrazione del 110% se determinano per l’ edificio un salto di due classi energetiche oppure il raggiungimento della classe più alta. Il miglioramento deve essere dimostrato da un Attestato di prestazione energetica (Ape). Rientrano nella detrazione del 110% anche: – Gli interventi di installazione sugli edifici di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica. Per l’ ingresso nel super-bonus, l’ installazione degli impianti deve essere eseguita congiuntamente a uno dei tre interventi di riqualificazione energetica agevolabili autonomamente con l’ aliquota al 110 per cento o di miglioramento sismico agevolabili sempre al 110 per cento; – Gli interventi di installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati. Le condizioni agevolanti sono le stesse stabilite per il fotovoltaico. Il bonus del 110% spetta anche per l’ installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. – Infine, rientrano altresì nella detrazione del 110% gli interventi antisismici sugli edifici. La detrazione è prevista anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purchè realizzati congiuntamente a interventi di miglioramento o adeguamento sismico dell’ edificio. Come ottenere l’ agevolazione Per poter fruire dell’ agevolazione è necessaria la predisposizione di un progetto tecnico, l’ esecuzione dei lavori da parte di un’ impresa specializzata, la successiva attestazione in merito al rispetto dei requisiti previsti dalla legge per usufruire della detrazione, la presentazione della pratica presso Agenzia delle Entrate. Per poter optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito, infatti, sarà necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione di imposta. Inoltre, la scelta delle due opzioni dovrà essere comunicata telematicamente all’ Agenzia delle Entrate. Inoltre per poter accedere alle due opzioni sarà necessario che gli interventi siano asseverati da un tecnico abilitato. L’ iter è complesso. Le associazioni di consumatori hanno predisposto dei servizi che aiutano i cittadini a districarsi tra le diverse difficoltà. Il Codacons ha messo in campo un team di tecnici ed esperti che, in convenzione con l’ Associazione, sono pronti ad offrire un servizio di consulenza personalizzato.
sandra riccio

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