28 Ottobre 2018

Supercinema «pericoloso» lo conferma anche il consulente

TRANI. «Anche un evento di modesta entità potrebbe causare un cedimento della struttura e/o dispersione nell’ aria di fibre. A scriverlo è il consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica nell’ ambito del procedimento che riguarda l’ ex cinematografo Supercinema. L’ immobile, ubicato fra via delle Crociate e via Calatafimi, fu chiuso dieci anni e, già dal giorno successivo alla chiusura, è stato al centro di un ampio dibattito. Si è guadagnato il vincolo della Soprintendenza, per evitare ipotesi edificatorie in suo luogo, ma ha una copertura in eternit dalla quale a causa dello sbriciolamento di alcune parti, si libererebbero fibre in amianto nocive per la popolazione. Un comitato di residenti ed il Codacons da tempo stanno portando avanti una battaglia in favore della tutela della salute pubblica, ed è anche e soprattutto dai loro esposti che è nata l’ inchiesta della magistratura che ha portato a quella relazione. Dal documento del consulente emerge, però uno stato dei luoghi ancora più complesso, che sposta il pericolo dallo stato di conservazione della copertura alla tenuta strutturale del sostegno. Infatti, la struttura in legno a capriate, che sorregge il tetto in eternit, è tarlata, mostra i segni del tempo, non è sicura e potrebbe collassare portando giù con sé la copertura in cemento -amianto e determinando in quel caso sì, conseguenze molto gravi. Per questo motivo il dirigente dell’ Ufficio tecnico comunale, Fran cesco Gianferrini, ha ordinato alla società di Mango-Laurora-Boccassini, proprietaria dell’ ex cinematografo, ed al rappresentante legale della stessa, Maria Grazia Lovino, «di provvedere con immediatezza, e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla notifica dell’ ordinanza, ad eseguire le opere di messa in sicurezza in toto della struttura, con preventiva acquisizione di autorizzazione e nulla osta da parte della Soprintendenza». Prima dell’ inizio dei lavori, la società dovrà comunicare: il direttore dei lavori, che dovrà disporre delle opere da eseguirsi per la messa in sicurezza; nome dell’ impresa esecutrice, con trasmissione del Durc della stessa; sito in cui verranno confluiti i materiali di risulta, il tecnico incaricato della direzione dei lavori. Ad avvenuta esecuzione degli stessi dovrà attestare all’ Ufficiotecnico la compiuta eliminazione in toto del pericolo segnalato dal consulente della Procura. In caso di inadempienza, i lavori saranno eseguiti dal Comune, con recupero delle spese in danno a carico dei proprietari inadempienti.

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