Supercarcere di Sulmona, continuano a infuriare le polemiche
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fonte:
- Gazzetta del Sud
SULMONA (L`Aquila) ? Tra indagini ministeriali e della magistratura ordinaria, tra richieste di chiusura e allarmi sulla condizione dei detenuti, continuano a infuriare le polemiche abbattutesi sul supercarcere di Sulmona dopo l`ennesimo suicidio dietro le sbarre, messo in atto nella serata di martedì dal pentito Nunzio Gallo, 28 anni, di Torre Annunziata (Napoli). Sull`episodio, che ha visto il giovane recluso impiccarsi con la cinghia della tuta alla grata della cella, ieri il ministro di Giustizia Roberto Castelli aveva annunciato l`avvio di un` indagine ministeriale, mentre quella penale ? coordinata dal sostituto procuratore di Sulmona, Aura Scarsella ? sta cercando di far luce sulle modalità con cui Gallo possa aver eluso la sorveglianza, specialmente dopo che la settimana scorsa, non riuscendovi, aveva cercato di uccidersi in circostanze analoghe. Il giovane aveva poi riferito alle autorità carcerarie che il suo era stato solo un atto dimostrativo, rivolto a farsi trasferire in un`altra struttura, ma i fatti hanno poi rivelato che non era così. Con tutta probabilità questa mattina verrà affidata l`autopsia, slittata già ieri per la difficoltà da parte del magistrato di contattare i familiari di Gallo: il padre e i sei fratelli sono tutti collaboratori di giustizia e sottoposti a regime di protezione. Sul fronte delle polemiche che hanno investito il supercarcere di Via Lamaccio, ieri il Codacons si è rivolto al ministro Castelli chiedendo la chiusura immediata dell`istituto di pena. «Il sesto suicidio negli ultimi due anni all`interno del penitenziario ? afferma il presidente Carlo Rienzi ? fa nascere troppi sospetti e troppe domande». Secondo il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), invece, «il personale è spesso lasciato solo a gestire all`interno dei nostri carceri moltissime situazioni di disagio sociale. Non si deve chiedere al personale ? dice la segreteria generale del sindacato ? di ?accollarsi? la responsabilità di tracciare profili psicologici che possano permettere di intuire l`eventuale rischio di autolesionismo da parte dei detenuti». Su una linea analoga anche la Fp-Cgil del settore penitenziario, che lamenta i tagli dei bilanci in sede di Finanziarie e secondo cui «la crisi del sistema è macroscopica: in questo scorcio del 2005 ? commenta il responsabile nazionale, Fabrizio Rossetti ? sono già otto i suicidi consumati in carcere, segno di un crescente disagio». Dall`interno del carcere di Sulmona, comunque, vengono respinte le accuse che parlano di una struttura isolata rispetto alla città, dove i detenuti vengono vessati o privati dei loro diritti. «Lo dimostrano le tante iniziative ? sostiene il direttore Giacinto Siciliano. Insieme al Comune stiamo cercando di valorizzare il lavoro e le alte capacità manuali e artistiche dei detenuti. Inoltre, sono in atto contatti con gli imprenditori della zona affinché il carcere possa diventare una piccola fabbrica». È invece il medico del penitenziario, Fabio Federico, a collegare indirettamente l`alta incidenza di suicidi ? quello di Gallo è il decimo in 12 anni, considerando anche quello della direttrice Armida Miserere ? evidenziando che «nel carcere di Sulmona c`è l`osservazione psichiatrica: circa un centinaio su 400 detenuti sono affetti da problemi psichici».
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