12 Marzo 2014

Super Tia, stop del Codacons

Super Tia, stop del Codacons

TASSE Gioca d’ anticipo il Codacons: pronta una nuova azione collettiva ancora prima dell’ arrivo delle bollette. Si possono già scaricare on line – sul sito dell’ associazione che difende i consumatori – i moduli per fare ricorso contro la Tia straordinaria del 2009, che ancora non è stata recapitata ai civitavecchiesi. Il Codacons ha diffidato formalmente il Commissario straordinario Ferdinando Santoriello dal procedere alla riscossione «perché il tributo risulta ampiamente prescritto». In più secondo l’ associazione «la recente sentenza del Tar (bocciata l’ integrazione Tia 2011, ndc) non è bastata a far desistere dal partorire ulteriori aborti giuridici». La presidente regionale Sabrina De Paolis incalza inoltre Santoriello sullo stabilire le modalità e i tempi di restituzione di quanto pagato agli undicimila civitavecchiesi che lo hanno fatto, evitando di proseguire la battaglia legale al Consiglio di Stato. Una risposta in tal senso doveva giungere già ieri, ma le ultime beghe relative ad Hcs e ai liquidatori, hanno portato il Pincio a procrastinare di qualche giorno la decisione. Nonostante il Codacons si mostri agguerrito, si procederà comunque all’ invio degli avvisi di pagamento relativi al 2009. «Stiamo per farlo», conferma Iovino, il quale crede che non si possa parlare di precedente che fa giurisprudenza: «la Tia 2011 – afferma il liquidatore di Hcs – è fondata su presupposti diversi da quella del 2009 che è invece strettamente legata ai costi del servizio che possono essere ricaricati sull’ utenza». Il buco di oltre 2,6 milioni di euro era stato prodotto da 50 assunzioni all’ allora Etruria Servizi nel 2008. In effetti il Codacons motiva la sua imminente azione con la prescrizione dei tempi. E sembra una strada percorribile perché la delibera della giunta Moscherini (quella che determina l’ aumento che ora viene chiesto con questa nuova una tantum) risale al marzo 2008 e quindi siamo oltre i cinque anni previsti per legge. Il Codacons ha inoltrato una diffida anche alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti «per fare luce sui buchi di bilancio che fanno salire i costi della raccolta rifiuti e producono tassazioni straordinarie ed inique per i contribuenti». Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
ciro imperato

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