9 Marzo 2014

Super Tia, rimborsi difficili

Super Tia, rimborsi difficili

IL CASO Tutta in salita la strada per il rimborso della Tia straordinaria del 2011. Innanzitutto, anche se è già partita la corsa a ottenere il modulo per farsi restituire quanto pagato illegittimamente (come ha sentenziato anche in appello il Tar), bisognerà aspettare. Il Comune è intenzionato a proseguire la sua battaglia legale al Consiglio di Stato. Si tratta di una prassi consolidata e difficilmente il commissario straordinario Santoriello rinuncerà. Non ne è convinta Sabrina De Paolis. La presidente del Codacons, oltre a gioire per la sentenza, anticipa di aver chiesto proprio a Santoriello di non opporsi e martedì avrà una risposta. Ma anche se la questione giuridica dovesse terminare qui, ottenere i rimborsi diventerebbe un terno al lotto. L’ ex assessore alle Finanze Andrea Renda, ex presidente di Etm e ora coordinatore dei servizi finanziari di Hcs, conferma l’ indiscrezione secondo la quale i soldi restituiti verrebbero poi recuperati attraverso la Tari nel 2015, evidenzia le oggettive difficoltà di un creditore non privilegiato (come è appunto l’ utente) di ottenere subito di essere pagato da una società in liquidazione, ma propone anche la sua ricetta. «Si dovrebbero inserire – dice – nel “sistema-Comune” nuove entrate di natura extra-tributaria. Una convenzione tra Comune e Porto per la ripartizione delle imposte e delle tasse applicate a passeggeri e merci sarebbe in tal senso una buona soluzione». La tesi della “vittoria di Pirro” di Renda è condivisa anche dallo Sportello dei Consumatori, che crede che questa «possa diventare un’ occasione per dare una spallata ad Hcs e poi cercare tra le macerie sarebbe inutile» e chiede l’ attivazione dell’ annunciato Microcredito ritenendo che anche il mancato pagamento delle bollette sia alla base della difficile situazione della Holding. Anche per l’ ex consigliere comunale di Sel Giulio Agostini il percorso verso i rimborsi è una strada minata, ma avanza una proposta interessante. «Si potrebbe considerare la Tia straordinaria pagata quale anticipo della Tares calcolata per il 2014 – sostiene -. Ciò consentirebbe tra l’ altro un recupero di giustizia tra coloro che hanno pagato e quelli che non l’ hanno fatto preferendo il ricorso». Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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