Super Tia 2011, nuovo scontro
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fonte:
- Il Messaggero
hcs ha presentato ricorso al consiglio
di stato contro l’ annullamento disposto dal tar l’ ascom decisa a
opporsi ancora; anche codacons e mdc sono pronti alla battaglia.
TASSE La battaglia contro la Tia suppletiva 2012 è appena cominciata, ma quella per la Tia 2011 non è ancora finita. Hcs ha infatti presentato ricorso al Consiglio di Stato, contestando l’ annullamento deciso dal Tar. Il Comune, invece, non lo ha ancora fatto, nonostante il commissario straordinario Ferdinando Santoriello avesse confermato di voler proseguire l’ iter legale proprio ai liquidatori della Holding. Hcs nel frattempo ha dato mandato a un professionista capitolino di formalizzare il ricorso. La società si ritroverà di fronte l’ Ascom del presidente Vincenzo Palombo, che sperava di evitare di dover affrontare ulteriori spese legali dopo il doppio successo che sembrava avesse chiuso i giochi. Il Codacons, che aveva partecipato ad adiuvandum a quell’ azione collettiva, ha preannunciato battaglia e attraverso la presidente regionale Sabrina De Paolis ha criticato i vertici della Holding e invitato il commissario Santoriello a rendere noto, per le normative sulla trasparenza, l’ onorario dell’ avvocato incaricato di predisporre il ricorso al Consiglio di Stato, per evitare una doppia beffa ai cittadini (dovranno pagare un professionista che si oppone al diritto che hanno acquisito di non dover pagare la bolletta). Dal Movimento difesa del cittadino (Sportello del consumatore) arrivano invece due proposte dopo la considerazione che il «cittadino che non vuole rimediare ai disastri amministrativi degli ultimi anni viene visto come un nemico da contrastare e non come un utente da ascoltare e soddisfare nei suoi bisogni». Il Mdc, ricordando che il ricorso non invalida le richieste di restituzione già avanzate (se il Consiglio di Stato conferma la sentenza), invita il Commissario «ad accettare la nostra proposta di soluzione, ovvero annullare tutte le Tia straordinarie e attivare il micro credito per procedere al recupero sostenibile dell’ evasione e, solo dopo, traslare come fatto ai bilanci 2015 e seguenti le eventuali ulteriori perdite». In più, pur specificando di non voler partecipare “ad adiuvandum” all’ azione legale, il Mdc si dice disponibile a organizzare una raccolta fondi per sostenere l’ Ascom, con la speranza di «uscire dalla logica di sigla per unire le forze a tutela dei cittadini». Ciro Imperato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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