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3 Ottobre 2001

Super, da oggi scende di 85 lire

Il Ministero dice sì ai rimborsi per i gestori, ma in serata scoppia un ?giallo?. Intanto è guerra tra benzinai e consumatori
Super, da oggi scende di 85 lire
Denuncia del Codacons alla Procura. I gestori: non c?è alcuna speculazione

ROMA ? Anche se in uno scenario dominato ancora da confusione, da oggi nei distributori italiani il prezzo della super scenderà delle 85 lire previste dal decreto-legge del Governo. Anche se la Fegica-Cisl e la Figisc-Anisa-Confcommercio, due delle tre maggiori sigle nazionali che rappresentano i gestori, hanno assicurato che «i benzinai adegueranno i prezzi dei propri listini», la Faib-Aisa Confesercenti ha assunto una diversa posizione annunciando, tramite il segretario Rosa Gastaldi, «che prima di assumere qualsiasi decisione il sindacato vuole conoscere i termini del decreto». Senza contare il ?giallo“ scattato ieri sera, quando un?agenzia di stampa ha annunciato che il Tesoro considera il rimborso della maggior accisa pagata sulle giacenze di super come «un?ipotesi ancora allo studio: non c?è nulla di deciso». Questo, al termine di una giornata in cui il Ministero stesso aveva diffuso un comunicato contenente il ?via libera“ ai rimborsi stessi.

Ma a rendere più incandescente il panorama sul fronte dei carburanti è lo scontro tra i sindacati dei gestori e associazioni dei consumatori. Il Codacons ha chiesto subito lo sconto di 85 lire per il ?benzinone“ presentando una denuncia per truffa e frode in commercio. In più, ha invitato il Governo ad intervenire per obbligare i distributori a praticare lo sconto. «La benzina rossa dal 1° gennaio 2002 non sarà più in commercio. Per gli ultimi 3 mesi di vita della `super` la Finanziaria aveva fissato uno sconto di 85 lire da praticare agli automobilisti a partire dal 1° ottobre, tuttavia – dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons – di tale sconto non v?è quasi traccia presso i distributori. Per Rosa Gastaldo, segretario nazionale della Faib Aisa Confesercenti «la riduzione di 85 lire sarà applicata solo nei prossimi giorni, quando i gestori avranno esaurito le scorte di super». Il Codacons però ha deciso di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma, ipotizzando i reati di truffa e frode in commercio. Bisogna, dicono, valutare le responsabilità: potrebbero riguardare i gestori delle pompe, i grossisti, le compagnie petrolifere oppure lo Stato stesso. Se, infatti, il produttore avesse pagato allo Stato per una benzina non ancora venduta un`accise superiore a quella stabilita dal decreto, lo Stato si approprierebbe indebitamente di tale somma. Insomma vanno accertate le responsabilità, ma il consumatore dovrebbe usufruire del prezzo ridotto dal 1° ottobre». Per questo l`associazione chiede «un intervento del Governo che obblighi i distributori ad abbassare il prezzo della benzina rossa, come stabilito dal decreto pubblicato anche sulla Gazzetta Ufficiale».

Non meno polemica è la risposta dei benzinai che parlando di «ignoranza ed incompetenza», sottolineano come «alcune dichiarazioni» rilasciate nei giorni scorsi da rappresentanti degli utenti sul prezzo della super, rischino di creare «solo confusione» per gli automobilisti.

In una nota congiunta le tre sigle dei gestori (Faib-Aisa-Confesercenti, Figisc-Anisa-Confcommercio e Fegica-Cisl) precisano che non c`è «nessuna speculazione, nessuna vessazione nei confronti dei consumatori» nell`adeguamento dei prezzi delle benzine in seguito al decreto del Governo che ha ridotto di 85 lire (tra accisa e Iva) il prezzo al consumo della super. «I prezzi si stanno gradatamente adeguando con l`esaurimento delle scorte. Nessuna atto illegittimo quindi ma ma semplicemente il naturale adeguamento di piccole imprese che subirebbero ingenti danni, non risarciti dal Governo (che precedentemente aveva sempre disposto per il rimborso). Vale la pena ricordare – proseguono i gestori che si riservano ogni azione a tutela della categoria – che le 85 lire al litro di riduzione sono superiori al margine pro litro guadagnato dai gestori». Il decreto del Governo che ha rivisto le accise sulle benzine, prorogato il bonus fiscale e una serie di agevolazioni per alcuni settori, sarà coperto dalle multe Antitrust. È quanto si legge nel provvedimento, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.

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