12 Ottobre 2019

Super-bollette per pochi giorni 62 famiglie contro Hydrogea

Martina MiliaCIMOLAIS. Trascorrono nella casa di famiglia qualche giorno l’ anno, talvolta nemmeno quello, ma sono arrivati a pagare bollette dell’ acqua di oltre 150 euro l’ anno. Per questa ragione 62 famiglie, proprietarie di seconde case a Cimolais e Claut, hanno fatto causa a Hydrogea davanti al tribunale ordinario di Pordenone (giudice Elisa Pesco). Ieri mattina l’ ultima udienza per le conclusioni: toccherà ora al giudice decidere se abbiano ragione. Tutto nasce nel 2012: i contatori nelle abitazioni non ci sono e, come da decisione dell’ assemblea del Cato (Consulta d’ ambito per il servizio idrico), tra sindaci assenti e altri poco consapevoli, la quota fissa da applicare alla tariffa dei non residenti diventa di 146 metri cubi l’ anno. La decisione, sostengono i cittadini, non viene comunicata agli interessati. Due anni dopo cominciano a girare le prime bollette Hydrogea, relative all’ esercizio 2010, con tariffazione forfettaria del valore di circa 154 euro al posto dei circa 60 euro pagati da tutti fino a quel momento. Questo crea una sollevazione popolare. Un gruppo di utenti (sempre cittadini emigrati altrove) – una trentina, residenti a Torino – decide di fare causa alla società davanti al giudicie di pace e ottiene una transazione. Nel 2016 viene deciso tra le parti che la società storni agli utenti che si erano rivolti al giudice le fatture emesse per gli esercizi 2010-2011-2012.Nel frattempo l’ 8 maggio del 2015 il Cato modifica il regolamento e adotta una deliberazione che prevede la riduzione del consumo fisso a 73 metri cubi l’ anno. «La società – dice una rappresentanza dei cittadini che hanno fatto causa a Hydrogea -, si è guardata bene dallo stornare i metri cubi in eccesso a tutti per le bollette pregresse. E allora, forti della pronuncia del giudice di pace, in 62 ci siamo affidati all’ avvocato Margherita Cusin del Codacons per ottenere giustizia». I ricorrenti ce l’ hanno con la società, ma non lesinano critiche nemmeno agli amministratori locali che, a loro dire, avrebbero dovuto tutelare gli interessi anche dei non residenti «visto che ogni anno versiamo a quei Comuni molti soldi di Imu». A Cimolais, poi, dove c’ è la fonte dell’ acqua Dolomia «gli amministratori avrebbero dovuto ottenere dall’ azienda la gratuità dell’ acqua per le utenze del Comune». La battaglia sulle bollette arretrate – contestata la fatturazione tra il 2010 e il 2014 – si gioca anche in punta di diritto. La controparte (Hydrogea è difesa dagli avvocati Paniz, Fullin e Lombardini) punta a dimostrare che in realtà l’ azione promossa dai cittadini non si limiti a contestare le fatture bensì il sistema tariffario, ragione per cui la causa non dovrebbe essere materia del tribunale ordinario bensì del tribunale amministrativo. La decisione del giudice è attesa tra qualche mese. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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