Sulmona Roccaraso, Rienzi non sarà parte civile
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fonte:
- Il Centro
SULMONA. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi è tornato di nuovo in tribunale. Ma questa volta come parte civile nel processo che vede imputati i geologi Antonio Mancini e sua figlia Barbara, in relazione a una perizia che era stata redatta nel corso dell`inchiesta su uno dei filoni della maxi inchiesta Roccaraso, in particolare quella legata alla palazzina ex Edilmonte. Nel corso dell`udienza, Rienzi, ha chiesto di potersi costituire parte civile, lui personalmente oltre all`associazione che presiede. Ma il tribunale, presieduto dal giudice Antonio Gagliardi, a latere Roberto Amatore e Anna Maria Serafini, ha rigettato la richiesta, ritenendo che l`eventuale reato compiuto dai due geologi non coinvolga il Rienzi né come persona offesa né come terzo danneggiato, accettando invece la costituzione del Codacons. L`udienza è stata quindi aggiornata al 3 ottobre, quando saranno ascoltati i testimoni citati a sostegno dell`accusa e quelli della difesa. Quindi si procederà alla discussione. Il presidente del Codacons esce quindi di scena, almeno da questo processo ma tornerà ancora a Sulmona, questa volta in qualità di imputato, dopo che la Corte di Cassazione ha rigettato la sua richiesta di ricusazione nei confronti del giudice Massimo De Cesare. Rienzi è infatti coinvolto in uno dei filoni scaturiti dall`inchiesta sugli appalti sospetti di Roccaraso, culminata con il suicidio in carcere dell`ex sindaco, Camillo Valentini, subito dopo l`arresto. In mattinata aveva cercato di non farsi fotografare mentre discuteva con il suo avvocato e con un imprenditore di Roccaraso davanti al tribunale. Avendo da ridire su come alcuni giornalisti locali avevano trattato la vicenda di Roccaraso e che avrebbe voluto controllare anche i loro conti in banca.
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