28 Agosto 2002

Sull´inflazione Fmi e Ocse promuovono l´Istat

INDAGINE PARLAMENTARE SULL´RC AUTO. L´INCONTRO CON IL MINISTRO MARZANO SPACCA I CONSUMATORI

Sull´inflazione Fmi e Ocse promuovono l´Istat

Dopo giorni e giorni di attacchi, l´Istat incassa un due importanti attestati di stima. Importanti soprattutto per l´autorevolezza degli autori: il Fondo monetario internazionale e l´ocse. Carlo Cottarelli, responsabile dell´ultima spedizione in Italia, ha confermato il valore dei metodi di rilevamento sull´andamento dei prezzi utilizzati dall´istituto statistico: «Fino a prova contraria le metodologie ufficiali adottate in Italia siano valide, non abbiamo motivi per dire che ci sono grosse distorsioni». Cottarelli si tiene lontano dalle polemiche sull´inflazione che stanno coinvolgendo governo, opposizione, sindacati e associazioni di categoria. Ci tiene a rimarcare però che «spesso i consumatori si fanno impressionare da un singolo prezzo. Atteggiamento che non ha nulla che vedere con la statistica». Il Fondo comunque suggerisce qualche aggiustamento «perché tutto si può migliorare». Ma l´obiettivo non è tanto arrivare ad un nuovo paniere con nuovi pesi, quanto «raccogliere e pubblicare dati sul costo della vita, sul livello dei prezzi tra diverse zone d`Italia per rendere possibile un confronto tra le aree del paese ai fini di una differenziazione salariale». A gettare acqua sul fuoco delle polemiche sui prezzi ieri è arrivato anche il giudizio dell´Ocse: «Sul calcolo dell´inflazione l´Italia è già molto avanti in particolare per quanto riguarda l´aggiornamento annuale del paniere e le rilevazioni di qualità». Anche l´Ocse suggerisce, per completezza di dibattito e di analisi, di effettuare calcoli anche per tipologia commerciale, classi sociali e di reddito. Il dibattito resta comunque caldo su tutto il fronte. Il ministro Umberto Bossi ha annunciato che «nel prossimo consiglio dei ministri faremo qualcosa di buono per la gente, bloccheremo le tariffe». Soluzione che però trova molti contrari anche all´interno della stessa maggioranza. Ieri è stata la volta del ministro dell´Agricoltura Gianni Alemanno: «No ai prezzi amministrati». Qualche provvedimento verrà preso in particolare per quanto riguarda le assicurazioni delle automobili. L´Ania, l´associazione nazionale di categoria, contraria al blocco, spinge per la riforma voluta da Marzano che potrebbe arrivare anche per decreto. L`associazione presieduta da Alfonso Desiata, invita a «reintrodurre le norme stralciate dalla Camera sulla riparazione diretta dei veicoli e sull´esclusione dal risarcimento dei costi legali impropri quando l`impresa liquida il sinistro nei termini di legge. Bisogna soprattutto incidere sul numero dei sinistri e contro le truffe». Intanto ieri il presidente della commissione industria del Senato, Francesco Pontone, ha annunciato che inizierà una indagine conoscitiva sul settore assicurativo, con particolare attenzione alla Rc Auto perché «è necessario bloccare un fenomeno che ha assunto proporzioni gigantesche e che danneggia i cittadini, in modo particolare quelli residenti nel Mezzogiorno, dove c`è il record della crescita delle polizze». C´è già il via libera del presidente Marcello Pera. La battaglia sull´inflazione si fa anche interna al fronte delle associazioni dei consumatori che si è spaccato sul modo di condurre le trattative. L´«Intesa dei consumatori», la santa alleanza che raduna Adoc, Ausbef, Codacons e Federconsumatori (le organizzazioni con un maggior numero di iscritti), ha risposto «no grazie» all´incontro convocato dal ministro Antonio Marzano per il 4 settembre. «Il ministro non ci basta – hanno fatto sapere – vogliamo incontrare il premier Silvio Berlusconi e poi la convocazione è tardiva». Al Consiglio nazionale consumatori utenti ci saranno invece altre 13 sigle. Divisioni anche sul blocco delle tariffe. L´Adoc è contraria e propone il taglio o addirittura la revoca dell´Iva «Altrimenti dopo il blocco ci sarà una nuova impennata e durante le società quotate in Borsa subiranno pesanti danni». Tutti presenti invece oggi al vertice con la Confersercenti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox