«Sull`inchiesta Glaxo rischio di prescrizione»
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fonte:
- La Nuova Venezia
VERONA L`indagine sugli oltre 4500 medici e 277 dipendenti Glaxo per l`illecita promozione di farmaci si concluderà prima delle ferie estive ma sull`intero procedimento incombe il rischio prescrizione per i reati di comparaggio, ossia la prescrizione di medicinali in cambio di denaro o beni in natura (2641 gli indagati) e per la violazione dell`art 11 del decreto legislativo 541/1992, ossia per aver sollecitato o accettato premi o vantaggi pecuniari dai rappresentanti farmaceutici (1876 gli indagati).
A lanciare l`allarme è il procuratore di Verona Guido Papalia, titolare dell`inchiesta. Entrambi i reati, spiega il magistrato, che proprio oggi ha cominciato ad esaminare con due ufficiali della gdf la grande mole di documenti dell`inchiesta, sono puniti con contravvenzioni e quindi si prescrivono in soli tre anni (quattro e mezzo se c`è un episodio che interrompe la prescrizione). «Un tempo esiguo a fronte della complessità degli accertamenti», commenta il magistrato, ricordando che nel maggio del 2003, durante un`audizione alla commissione sanità del Senato, suggerì «proprio la modifica per i reati in questione da contravvenzione a delitto, in modo da allungare da tre a cinque anni il periodo della prescrizione». Altrimenti, ha sottolineato Papalia, «si corre il rischio di svolgere indagini lunghe, difficili e costose senza la certezza di una pena in caso di condanna».
Solo i regali di una valore superiore ai 250 euro sono stati presi in considerazione nell` inchiesta della procura di Verona sull` illecita promozione di farmaci, ha detto Papalia. Gli oltre 4.500 medici sotto inchiesta, dunque, sono quelli che hanno accettato dalla Glaxo regali per un valore superiore ai 250 euro.
Il Codacons intanto ha chiesto la sospensione immediata dal servizio, a scopo cautelare, dei medici e farmacisti indagati.
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