Sull`elettrosmog spaccatura tra ca` farsetti e i comitati
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fonte:
- La Nuova Venezia
Folla al convegno organizzato dall`Unione Sull`elettrosmog spaccatura tra Ca` Farsetti e i comitati Il convegno organizzato ieri dall`Unione sul rischio che può provocare l`elettrosmog, ha confermato che Comune e comitati dei cittadini sono su posizioni nettamente diverse. L`assessore all`Ambiente Laura Fincato, auspicando di presentare in giunta entro fine mese il nuovo regolamento sulle antenne, ha rimarcato il ruolo di questo documento, definendolo “uno strumento utile, di cui sono certa della bontà e utilità nel confronto con i gestori. Strumento che tuttavia non può fermarli, ma almeno condizionarli nella scelta dell`ubicazione dei ripetitori“. Parole che i comitati non hanno condiviso, e ieri a San Giovanni Evangelista non c`erano solo quelli di Venezia e Mestre, ma anche di Padova, Treviso e Bologna. “Sosteniamo che in caso di dubbio debba valere il principio di precauzione e minimizzazione delle esposizioni per tutelare la salute dei cittadini – ha ribattuto il coordinamento veneziano -. Chiediamo di monitorare, con l`ausilio di medici di base, un eventuale aumento di patologie collegabili sul nostro territorio alla presenza di elettromagnetismo. Riteniamo che il protocollo tra Comune e gestori non sia stato una buona scelta. E non solo per la tutela della salute pubblica, ma anche di quella storica e monumentale della città“. Dal Codacons Franco Conte ha accentuato la spaccatura: “Come ci si può fidare di gestori che ti promettono di spostare le antenne dai siti sensibili, e poi non lo fanno? I poteri dell`amministrazione sono troppo modesti e la Gasparri è palesemente a favore dei gestori“. Gli aspetti giuridici sono stati analizzati da Felice Casson che, parlando della Legge quadro del 2001, l`ha definita “insufficiente per la tutela della salute dei cittadini, mentre servono più deleghe a regioni e comuni per difendersi“. “C`è ancora troppa indecisione e contrasto su questa materia perché gli studiosi non riescono ancora a dimostrare che le antenne facciano davvero male – ha concluso Livio Giuliani dell`Ispels -. Ci sono due diverse correnti di pensiero a confronto e in contrasto tra loro. Su Venezia, il nostro ultimo studio ha dimostrato che le microcelle sono fattibili, ma dipende comunque dai gestori installarle“.
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