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30 Marzo 2002

Sulle vie dell?esodo lunghe code e polemiche

TRAFFICO INTENSO SU TUTTE LE AUTOSTRADE, CODE AGLI IMBARCHI PER LA SICILIA


Sulle vie dell?esodo lunghe code e polemiche

Traffico intenso su tutte le autostrade italiane per il grande esodo di Pasqua, in uscita dalle grandi città. Lunghi incolonnamenti anche alle frontiere, in particolare al confine con la Slovenia. Due ore e mezzo di attesa invece al traforo del Monte Bianco, in entrata dalla Francia, e dall?altra parte della penisola un?ora agli imbarcaderi di Villa San Giovanni per lo Stretto di Messina. La situazione più critica sull?A3 Salerno-Reggio Calabria, dove si sono registrati fino a dieci chilometri di coda sulla corsia sud tra Pontecagnano e Battipaglia, interessata dai lavori di ampliamento della carreggiata. In mattinata è scattato anche il dispositivo dell?Anas con la chiusura temporanea ad Eboli della corsia nord, per consentire nel più breve tempo possibile lo smaltimento del flusso veicolare sulla corsia opposta. Rallentamenti anche sul raccordo Avellino-Salerno sulla corsia sud del tratto che collega Baronissi a Fratte.
Un incidente avvenuto a Parma nei pressi dell?allacciamento tra la A1 e la A15, con un Tir che si è incendiato dopo essersi ribaltato, ha creato lunghe code su entrambe le corsie. Traffico intenso anche sull?A1, tra Modena e Bologna, su entrambe le corsie, e nel tratto appenninico tra Bologna e Firenze; sulla A4 verso Venezia e sulla A10, in direzione di Genova. Un incidente drammatico, che ha provocato la morte di tre camionisti, si è verificato sulla A4 in provincia di Venezia.
Il timore è che, come in altre occasioni, il ponte festivo si trasformi in occasione di tragedia sulle strade e autostrade italiane. La maggiore associazione italiana dei consumatori, il Codacons, va giù duro, annunciando l?intenzione di chiedere ai ministeri degli Interni e della Difesa 50 mila euro di risarcimento per ogni incidente stradale grave che dovesse verificarsi in questi giorni: ciò ai sensi dell?articolo 40 del codice penale che afferma che «non impedire un evento che si ha l?obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo». Per il Codacons infatti in giorni di grande movimento come questi occorre incrementare al massimo le pattuglie delle forze dell?ordine, considerato che «la sola vista della polizia o dei carabinieri, funge da deterrente per coloro che commettono infrazioni, e porta inevitabilmente l?utente della strada a rispettare le norme del codice stradale per non essere multato»: in caso di incidente, presume l?associazione, questa opera di prevenzione non sarà stata sufficientemente messa in atto. Sulla stessa linea si muove anche una «voce di dentro», il segretario generale della Uil della Polizia di Stato, che denuncia una povertà di uomini e mezzi idonei a garantire la sicurezza. L?Aiscat, l?associazione delle società concessionarie di autostrade e trafori, non ci sta e ricorda recenti accordi e congrui finanziamenti. Respinta al mittente anche un?altra provocazione del Codacons, «causa collettiva di risarcimento danni», nell?eventualità che sulle autostrade si formino lunghe code: «Non ha senso – scrive in una nota – che gli automobilisti paghino un pedaggio tra i più costosi in Europa, per ricevere un servizio tra i peggiori». L?Aiscat replica che il pedaggio «costituisce una quota di ammortamento dei costi sostenuti per la costruzione e la gestione della rete autostradale e non il corrispettivo di un servizio reso» e ricorda che i costi «sono in media inferiori a quelli dei Paesi europei con una rete assimilabile alla nostra».


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