10 Ottobre 2007

Sulle strisce blu il Codacons dichiara guerra al Campidoglio

Una diffida legale al Comune di Roma per chiedere, nelle zone in cui non vi sono problemi di mobilità tali da giustificarle, l`abolizione dei parcheggi a pagamento e la restituzione dei soldi ottenuti attraverso le multe. La presenterà il Codacons nei prossimi giorni, per protestare contro l`aumento delle sanzioni inflitte agli automobilisti della Capitale (150mila nelle ultime settimane, secondo le stime dell`associazione) e l`?abuso? delle strisce blu da parte del Campidoglio. Alla base dell`iniziativa del coordinamento, una sentenza con cui la Corte suprema ha annullato la multa comminata a un automobilista per il mancato pagamento della tariffa oraria. Il codice della strada prevede infatti l`istituzione di parcheggi a pagamento solo se il comune ha preveduto ad adibire anche spazi riservati a posteggi gratuiti. Ragion per cui il Codacons ha manifestato l`intenzione di chiedere al Comune di Roma di vedere gli atti che dovrebbero aver motivato l`istituzione delle strisce blu nei vari quartieri della Capitale. Al tempo stesso, l`associazione ha avanzato la proposta di istituire un tavolo di consultazione per individuare in ogni municipio precise aree da destinare al parcheggio gratuito. Nelle intenzioni del Codacons, quella intrapresa contro il Campidoglio sarà solo il primo passo di un`azione legale collettiva e di una mobilitazione che sarà successivamente estesa anche ad altre città. Mobilitazione che ha già preso vita a Prati, dove nel corso di un`azione simbolica un gruppo di aderenti al comitato ha infilato nei tergicristalli delle vetture parcheggiate lungo le strisce blu di viale Mazzini alcuni volantini informativi riportanti la sentenza della Corte suprema.

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