Sulla eliminazione dei rifiuti interviene l`avvocato Canafoglia del Codacons
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fonte:
- Corriere Adriatico
SENIGALLIA – Eliminare i rifiuti e bonificare l`area senza che il tutto ricada su altre popolazioni. I cittadini della Valcesano vogliono chiarezza sulla vicenda Agroter di Mondavio e avanza l`ipotesi di un risarcimento le comunità. Annunciata per lunedì la pulizia dell`area ma il comitato per la difesa dell`ambiente si affida al Codacons regionale e non esclude in futuro azioni legali. Inviata una lettera a ben 35 indirizzi che vanno dai vertici regionali e della provincia di Pesaro e dell`Arpam, per passare dai comuni della vallata, sino ai tribunali di Pesaro e Napoli e naturalmente il ministero dell`Ambiente e la Tutela del territorio. Da tempo – afferma l`avvocato Corrado Canafoglia presidente del Codacons regionale – assistiamo a continui proclami sui giornali da parte di alcune autorità pubbliche inerenti la risoluzione del grave problema ambientale ma ad oggi nulla è stato fatto. Intendiamo così invitare tutti i responsabili ed obbligati ad eseguire la bonifica ambientale del sito ad iniziare ed ultimare i lavori entro 30 giorni da quando riceveranno la nostra prima comunicazione ufficiale. L`inattività ha creato già gravi danni ai cittadini della zona, per i quali avanziamo sin d`ora riserva di azione legale nelle opportune sedi per vedere tutelati i loro diritti. L`avvocato Canafoglia ha voluto rimarcare che il Codacons e tanto meno il movimento di cittadini, rappresentato da Adriano Mei Cristina Cesaretti e Alceo Biondi, non intendono avviare un braccio di ferro con le Istituzioni ma aprire un dialogo franco. La fiducia c`è ma è a tempo. L` Associazione dei consumatori sottolinea che occorre un intervento urgente ed immediato per rimuovere i rifiuti presenti nel sito visibili ictu oculi e quelli che potrebbero essere non visibili in quanto celati. Su quest`ultimo punto il comitato Valcesano dichiara tutta la disponibilità a presenziare con dei propri responsabili per indicare alle Autorità preposte dove potrebbero esservi dei rifiuti nascosti nel sito occupato dall`Agroter. Al momento si parla di rimozione di circa 25 mila metri cubi di materiale ma ne esisterebbero altri 10 mila di cui non sarebbe ancora chiaro il destino. Vorremmo anche ricordare che non è possibile trasferire in discariche, individuate dalle stesse autorità, i rifiuti oggi presente nell`impianto Agroter, senza prima aver identificato la natura ed il codice dei rifiuti presenti. Il Codacons, nel parlare di rischio inquinamento per il fiume Cesano e quindi anche per la vicina Senigallia, ha voluto evidenziare che la questione Agroter andrebbe ben oltre la già grave questione ambientale. Il 16 febbraio dello scorso anno nella relazione finale della Commissione di inchiesta della Regione Marche (pubblica nel bollettino regionale, ndr) che aveva il compito fare luce sulla vicenda Agroter compaiono affermazioni del consigliere Cristina Cecchini quanto meno inquietanti. Nel mirino della commissione d`inchiesta i cosiddetti codici per lo smaltimento dei rifiuti che andrebbero ben oltre le reali possibilità della ditta stessa. L`ex assessore regionale ha portato alla luce una sentenza della magistratura di Pesaro dove viene specificato che esiste un traffico di materiali dal nord al sud organizzato dalla `ndrangheta.
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