13 Ottobre 2012

“Sulla Concordia si potevano salvare”

“Sulla Concordia si potevano salvare”

 

L’ ASSOCIAZIONE che tutela i naufraghi ha riunito a Pisa i suoi esperti, per lo più universitari alcuni dei quali hanno poi preso parte al convegno organizzato dalla Fondazione Area al cinema Arsenale sul tema: “L’ agonia della Costa Concordia”. Il Codacons chiede ulteriori accertamenti al gip e stila l’ elenco delle cose che non hanno funzionato a bordo della nave. Chiede che non venga chiuso l’ incidente probatorio (lunedì a Grosseto) e che con i controlli sul traffico telefonico si facciano quelli sul traffico digitale, per le informazioni transitate sui computer e che si accerti come mai non si è messo in funzione il generatore: «Ci sono stati morti negli ascensori bloccati». Poi la questione della scatola nera fuori uso: i dati si sono salvati grazie al Vdr, il disco del computer di bordo: «se la nave si fosse inclinata a sinistra non avremmo tracce perché sarebbero finiti in acqua» dice Paolo Gubian, ingegnere dell’ università di Brescia. L’ avvocato Leuzzi infine «parla di diritto di difesa leso»: un naufrago per avere le relazioni dei periti spenderebbe 35mila euro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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