21 Aprile 2012

«Sulla Concordia decisioni ineccepibili»

«Sulla Concordia decisioni ineccepibili»

di CRISTINA RUFINI INDISCUTIBILE , imparziale e indipendente. Con questi tre aggettivi il presidente del Tribunale di Grosseto, Michele Addimandi, ha difeso a spada tratta il gip Valeria Montesarchio. Quel giudice per le indagini preliminari che sta seguendo l’ inchiesta sulla Concordia, la nave naufragata il 13 gennaio scorso davanti all’ Isola del Giglio. Attaccato più di una volta dal Codacons e, seppur molto più velatamente dalla procura grossetana, il gip non ha mai risposto, come sarebbe prassi. Ma quando gli attacchi hanno prevalicato «l’ alveo procedurale previsto», allora il presidente del Tribunale maremmano ha deciso di prendere la parola. A mente fredda, una volta per tutte. E in una lettera di quattro pagine inviata, tra gli altri, al presidente della Corte di Appello di Firenze e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (entrambi «scomodati» dal Codacons), in qualità di capo supremo del Consiglio superiore della magistratura, Addimandi ha voluto chiarire la posizione nei confronti di uno dei suoi giudici. «Tutto il procedimento è stato espletato dallo stesso gip ? dice il presidente ? con indiscutibile professionalità e con altrettanto indiscutibili imparzialità, indipendenza e autonomia, mantenendolo nell’ alveo procedurale previsto, nel quale è auspicabile che rimanga senza che venga travalicato con iniziative di altra natura». POCHE ma chiarissime frasi che non sembrano essere soltanto una aperta e ferma difesa dell’ operato del gip Montesarchio (avallato peraltro proprio di recente da una decisione della Corte di Cassazione che ha confermato la scelta dei domiciliari per Schettino, e che già in precedenza aveva ricevuto la conferma dal Tribunale del Riesame), ma anche un monito a chi l’ ha criticata pesantemente (Il Codacons) e a chi in maniera più soft, magari in interviste televisive e non, come il procuratore capo Francesco Verusio, il quale su alcune decisioni del gip apertamente ha riferito: «Non comprendo e non condivido». L’ ultima volta in occasione dell’ autorizzazione rilasciata dall’ ufficio gip al comandante Schettino per poter uscire tre ore, il giorno di Pasqua, dall’ abitazione di Meta di Sorrento, dove sta scontando gli arresti domiciliari, e andare a pranzo dalla sorella che abita a poche centinaia di metri di distanza. Nella lunga lettera Addimandi ricostruisce anche tutte le fasi salienti delle indagini, dall’ interrogatorio di garanzia del 17 febbraio all’ incidente probatorio al teatro Moderno, per cui si sono mobilitate tutte le istituzioni cittadine, facendo in modo di garantire il perfetto svolgimento delle operazioni. Il presidente del Tribunale, infine, ha allegato alla lettera anche il verbale di inizio delle operazioni peritali sulla scatola nera e altro materiale sequestrato «che il gip Montesarchio sta seguendo per quanto di sua competenza con ogni cura», ha concluso Addimandi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this