18 Gennaio 2007

“Sulla benzina prezzi anomali“

Bersani: lo segnaleremo all`Antitrust “Sulla benzina prezzi anomali“

ROMA Petrolieri speculatori, mormora il ministro Pier Luigi Bersani forte dei suoi monitoraggi: nel periodo natalizio i prezzi sono stati tenuti fermi nonostante i ribassi del greggio, e liberati “in una singolare e unanime discesa solo dal 9 gennaio scorso“. Speculazione e cartello, dunque.“Segnaleremo all`Antitrust “ annuncia il ministro dello Sviluppo economico alla Camera, confermando l`intenzione del Governo di intervenire sull`annosa questione della ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti,rimuovendo intanto “alcuni vincoli anacronistici all`ingresso per i nuovi operatori“. “L`Antitrust indaghi pure. Le compagnie sono tranquille. Verrà dimostrata l`assoluta correttezza del mercato, testimoniata da un sostanziale allineamento dei prezzi finali alla fluttuazione dei costi delle materie prime“ puntualizza Pasquale De Vita, presidente dell` Unione petrolifera. Se si prende in esame un periodo “sufficientemente lungo“ si può facilmente verificare – spiega – che “da agosto a oggi la diminuzione del prezzo del greggio si è trasferita interamente sui listini alla pompa“.La crescita dei margini industriali sui carburanti segnalata dagli analisti? Solo un parziale recupero periodico di quanto perso in precedenza, spiegano i petrolieri. Bersani raccoglie intanto il plauso delle associazioni dei consumatori e nuove accese contestazioni dai gestori degli impianti dei carburanti. “Finalmente anche il Governo si è accorto della speculazione “ si legge in una nota dell`Adiconsum. “Invitiamo Bersani a segnalare le anomalie anche alla Procura della Repubblica“azzarda il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “La verità – afferma – è che negli ultimi 12 mesi mentre il petrolio calava del 20% i prezzi di benzina e gasolio rimanevano sostanzialmente fermi “. “Aria di tempesta“ annuncia intanto la Fegica Cisl riguardo ai provvedimenti preannunciati dal ministro per la liberalizzazione della rete, che verranno discussi già oggi in un incontro da tempo programmato al ministero dello Sviluppo con la partecipazione delle Regioni (direttamente competenti sulla materia). Liberalizzazioni a senso unico, solo a favore delle grandi catene commerciali? “Se la preoccupazione trovasse conferma i gestori non esiteranno a rafforzare lo stato di agitazione, non solo con la chiusura degli impianti ma anche con azioni sui prezzi al pubblico“ minaccia il segretario della Fegica, Roberto Di Vincenzo.

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