«Sull’ Rc auto basta demagogia, non ci sarà il caro-tariffe»
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fonte:
- Corriere della Sera
Testo non disponibile L’ Ania: ci impegniamo a contenere gli aumenti. Ma l’ Adusbef: sulle moto rincari fino al 300% «Sull’ Rc auto basta demagogia, non ci sarà il caro-tariffe» MILANO – Da una parte c’ è chi si sente derubato. Dall’ altra, chi si indigna. Tra auto mobilisti e assicuratori lo scontro non ha mai raggiunto questi livelli. E la polemica promette di inasprirsi ulteriormente nelle prossime settimane, con l’ avvicinarsi del 31 marzo, data che segnerà la fine del blocco delle tariffe Rc auto deciso un anno fa dal governo. Al centro delle discussioni: la dimensione dei rincari che faranno immediatamente scattare le compagnie di assicurazione e con cui, presto o tardi, dovranno fare i conti tutti gli automobilisti. Dopo la ridda di voci e di ipotes i degli ultimi giorni, molte delle quali danno per scontato rincari a due cifre, mercoledì è intervenuto nella questione il ministro dell’ Industria. Letta ha mandato agli assicuratori un messaggio inequivocabile: «Sarebbero davvero immotivati aument i non legati alle dinamiche dei prezzi». Che tradotto in cifre significa: non oltre il 3%, visto che a tanto si attesta, oggi, l’ andamento dell’ inflazione. Immediata la reazione delle compagnie. Con una nota diffusa dall’ Ania, l’ associazione di c ategoria guidata da Alfonso Desiata, ieri hanno fatto sapere senza mezzi termini che «per poter continuare a pagare i danneggiati non possono non adeguare le tariffe alla dinamica dei costi degli incidenti, costi che aumentano anno per anno molto più dell’ inflazione». Gli assicuratori sono comunque «consapevoli che questa situazione crea un malessere nei rapporti con la loro clientela». Per questo, quantomeno a parole, dichiarano di impegnarsi «affinché il costo delle polizze sia il più possibi le contenuto». Promesse che stridono, però, con le segnalazioni giunte finora alle associazioni dei consumatori (l’ Adusbef, nello specifico): sarebbero infatti già stati richiesti aumenti tariffari tra il 75% e il 300% per le assicurazioni dei ciclo motori, mentre, per le auto, i rincari andrebbero dal 15% al 27%. Queste cifre sono in fase di verifica da parte della stessa associazione, ma «se si arrivasse a questi livelli sarebbe gravissimo», commenta il presidente dell’ Adusbef , Elio Lannutti . Il quale pronostica per fine marzo «una rivolta dei consumatori». Del resto tutte le maggiori associazioni sono già sul piede di guerra. Oltre all’ Adusbef, anche l’ Adiconsum non si fida degli annunci dell’ Ania: «Se davvero i rincari saranno cont enuti tra il 2 e il 10 per cento – aggiunge il presidente, Piero Landi – si tratterebbe di aumenti ragionevoli; purtroppo l’ esperienza ci insegna che aumenti ragionevoli non se ne sono mai fatti». Il Codacons si spinge oltre e preannuncia che in cas o di nuovi aumenti «chiederemo un nuovo blocco delle tariffe». Lannutti insiste poi sulla costante progressione dei rincari, al di là delle dichiarazioni d’ intenti: «Dal luglio 1994, data della liberalizzazione del mercato assicurativo, a oggi, l’ i nflazione è aumentata del 23,8%, le tariffe Rc auto sono cresciute più del triplo, di quasi l’ 85%». E l’ Ania cosa risponde? «I numeri che sono stati diffusi sull’ aumento del prezzo dell’ assicurazione Rc auto sono superficiali, strumentali e demag ogici – è la replica dell’ associazione degli assicuratori -. Negli ultimi cinque anni, dal ‘ 95 alla data del blocco, l’ incremento reale della spesa per l’ assicurazione Rc auto è stato del 35,4% e i risarcimenti per gli incidenti sono aumentati de l 57,4%».
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