20 Dicembre 2010

Sull’ Autopalio l’ ultimo incubo Rossi apre il caso della Fi-Pi-Li

«L’ emergenza non è finita. E lunedì chi si deve muovere in auto usi prudenza e catene alle ruote o gomme termiche. Noi, come Regione, abbiamo chiesto a tutte le aziende di trasporto pubblico su gomma di farci conoscere i loro piani anti-neve e un rapporto sulla Fi-Pi-Li». Enrico Rossi, presidente della Regione, a metà pomeriggio di ieri ha fatto il punto della situazione, aprendo il nuovo fronte della gestione della superstrada e quello di come garantire gli autobus pubblici, « per i quali paghiamo 222 milioni l’ anno». «E spero che i treni siano regolari, come ci è stato assicurato…». E non solo. Sulla gestione dell’ Autopalio e della Fi-Pi-Li, Rossi ha ribadito le accuse. «L’ Autopalio, che è gestita da Anas, è stata chiusa sabato sera poco prima delle 21 tra Bargino e Firenze per smaltire la coda di 13 km, cosa che secondo le nostre informazioni è accaduta alle una con gli ovvi disagi e poi si è gettato sale, decidendo di chiuderla su tutto il percorso per togliere le lastre di ghiaccio e oggi dovrebbe riaprire. Sulla Fi-Pi-Li, che ieri era libera, ma con limite di velocità a 50 chilometri orari tra Pisa e Empoli e con l’ obbligo di catene a bordo su tutto il percorso, voglio capire perché, per la seconda volta in due anni, quando nevica la Firenze-Mare è libera e la Fi-Pi-Li si blocca dal momento che Autostrade gestisce la prima ma è anche capofila del gruppo che si è aggiudicato il global service. Forse c’ è da rivedere l’ appalto. Ed è positivo- ha sottolineato Rossi- l’ annuncio del presidente dell’ Antitrust, Antonio Catricalà, dell’ apertura di un’ istruttoria sul comportamento di Fs, Autostrade ed Anas». La Firenze-Siena, in realtà è stata aperta alle 4 di ieri e la coda aveva raggiunto i 20 km. Rossi aggiunge: «C’ è una catena di responsabilità e dovevano scusarsi con i toscani e con gli italiani il gruppo Benetton, azionista di riferimento di Autostrade per l’ Italia, e Mauro Moretti, Ad di Ferrovie dello Stato. In un paese serio, quando ci sono problemi ci si mette la faccia. Il premier avrebbe dovuto chiamare a rapporto Benetton. Io ce li vedo Sarkozy o Obama che chiamano a rapporto gli imprenditori». Da Roma è comunque arrivata la buona notizia che Autostrade ha deciso indennizzi agli automobilisti rimasti bloccati – «il risarcimento sarà rapportato al tempo tra l’ ingresso e l’ uscita dai caselli», spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – e Rossi si aspetta che oggi «il ministro Matteoli batta i pugni sul tavolo nel confronto che ha chiesto a Protezione civile, Anas, Fs e Autostrade». Il presidente ha sottolineato che le previsioni meteo tranquillizzano per la costa, con pioggia e aumenti delle temperature: «Altrettanto non si può dire per l’ interno, dove le temperature resteranno a livelli che rendono difficile lo scioglimento della neve e del ghiaccio». Poi, la politica. «Il ministro Matteoli ha detto che è ora di lavorare, non di class action e ha chiamato in causa i prefetti? Bene che chiami in causa i prefetti, possono fare molto, e lavorare per risolvere l’ emergenza non frena il parallelo lavoro nostro per l’ azione legale collettiva». Infine, sull’ ex ministro Scajola, che sarebbe stato portato fuori dall’ A1 dopo essere rimasto in panne, ha detto: «Che cosa si può dire a Scajola che si fa scortare da uno spazzaneve? Che non lo sapeva, dirà lui probabilmente. Non è lo stesso a cui hanno regalato un appartamento e lui non lo sapeva?».

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