27 Marzo 2016

Sull’ Aurelia il primo caso di omicidio stradale

Sull’ Aurelia il primo caso di omicidio stradale
roma, donna travolge col suv gruppo di amici in bici e fugge: un morto

ROMA UNA PEDALATA fra amici sull’ Aurelia, alle porte della Capitale, sotto il sole della vigilia di Pasqua, si trasforma di colpo in tragedia quando un Suv piomba in fase di sorpasso sul gruppo di ciclisti e dopo l’ impatto non ferma la sua corsa. Primo caso ‘di scuola’ a Roma per l’ applicazione delle nuove norme contro l’ omicidio stradale. È andata così, ieri al chilometro 17 della grande arteria nei pressi di Castel di Guido, e un uomo di 76 anni, Roberto Giacometti, ci ha rimesso la vita, sbalzato su un dirupo al di là del guard-rail. Feriti altri due ciclisti amatoriali, di 68 e 71 anni: uno medicato al Pronto Soccorso per semplici escoriazioni e l’ altro ricoverato in osservazione per lieve trauma cerebrale e con un raggio della bici infilzato nel braccio. Illeso il quarto componente della comitiva, che per tenersi in allenamento aveva scelto uno dei tratti stradali più insidiosi e trafficati della città. LA PERSONA alla guida della Dacia Duster bianca, una donna di 52 anni, mentre era già scattata la caccia al «pirata», ha preferito presentarsi ai carabinieri della stazione di Montespaccato, nella periferia nord di Roma ed è stata sottoposta ad alcol e drug test, che hanno dato esito negativo. I militari l’ hanno comunque denunciata a piede libero per omicidio stradale e lesioni gravi, con il «carico» ulteriore dell’ omissione di soccorso. «Una specifica circostanza aggravante è contemplata, dalla legge appena entrata in vigore, nel caso in cui il conducente, responsabile di un omicidio stradale colposo, si sia dato alla fuga: la pena è aumentata da un terzo a due terzi e non può, in ogni caso, scendere sotto i 5 anni», aveva commentato a caldo Giordano Biserni, presidente dell’ Associazione sostenitori amici Polizia stradale (Asaps). Che attraverso il suo Osservatorio ricordava come nel 2015 in tutta Italia siano stati 19 i ciclisti uccisi dai «pirati» della strada, il 13% del totale (146), rispetto ai 24 del 2014 (20,2%). Intanto sul sito web «Salvaciclisti» veniva definito «incosciente e criminale il guidatore che ha travolto persone esposte lungo l’ Aurelia». E il Codacons invocava una «punizione esemplare». Per il fondatore, l’ avvocato Carlo Rienzi, «occorre prima di tutto rieducare gli automobilisti, che fino ad ora potevano farla franca e cavarsela senza scontare un giorno di galera anche in caso di uccisione di ciclisti e pedoni». APPARSO subito in condizioni disperate e trasportato al vicino Aurelia Hospital con l’ elicottero, Roberto Giacometti è arrivato senza vita a destinazione. La Municipale ha eseguito i rilievi, decisivi per la configurazione dell’ ipotesi d’ accusa più grave nei confronti dell’ automobilista, una volta caduta quella di guida in stato di ebbrezza o sotto l’ effetto di stupafacenti. Costituendosi nel giro di un’ ora ai carabinieri e ammettendo le proprie responsabilità, la donna, incensurata, che era alla guida della jeep bianca, ha cercato di limitare i danni della seconda circostanza aggravante dell’ omicidio stradale colposo prevista dalla legge fresca di pubblicazione. Bruno Ruggiero.
bruno ruggiero
 

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