5 Settembre 2018

Sul tavolo del prefetto i primi duemila verbali

saranno recapitati oggi dalle associazioni economiche e dei consumatori. sono i ricorsi presentati da 200 cittadini
Davide Vicedomini Più di 200 i ricorrenti e oltre 2 mila i verbali contestati che, a partire da oggi, finiranno sul tavolo del prefetto. In attesa del parere dell’ Avvocatura di Stato sulle cinque macro categorie di sanzioni individuate dal tavolo tecnico, le associazioni dei consumatori (Consumatori Attivi e Codacons) e le categorie economiche (Confcommercio e Confartigianato) si faranno parte attiva per recapitare in prefettura i ricorsi degli automobilisti che ritengono di non aver infranto le regole della Ztl durante il periodo dal 4 aprile al 31 luglio. «Se non verrà riconosciuto loro l’ annullamento della multa in autotutela davanti alla polizia locale – afferma l’ avvocato Barbara Puschiasis – queste persone saranno costrette a chiedere appello al rappresentante del governo».La gran parte dei 200 residenti, commercianti e artigiani che si sono rivolti alle associazioni hanno ritirato da Poste Italiane i verbali tra il 6 e il 7 luglio. Quindi – trascorsi i 60 giorni – scadono tra oggi e domani i termini per presentare i ricorsi. E Consumatori Attivi preme sul prefetto Angelo Ciuni. «Gli errori sono evidenti – spiega la presidente Puschiasis – e lo stesso prefetto aveva dichiarato di voler trovare una soluzione, come riportato anche sulle pagine del “Messaggeri Veneto”, rendendosi conto che qualcosa non ha funzionato».Ma a oggi gli appelli sono rimasti lettera morta. Così tarda anche ad arrivare il parere dell’ Avvocatura di Stato sulle cinque macro categorie. Ad avere qualche possibilità di vedersi condonata la sanzione sono i residenti con i vecchi permessi temporanei (a più di qualcuno in questo caso è stata annullata la contravvenzione in autotutela); i commercianti e artigiani che, non avendo ricevuto risposte dal Comando di polizia per la richiesta dei pass, sono entrati comunque nella Ztl; coloro i quali avevano il lasciapassare per due dei tre varchi; i clienti della farmacia; chi è entrato nella zona a traffico limitato pochi minuti prima dell’ orario di inizio dei pass (in questo caso la giurisprudenza, nel resto d’ Italia, in passato, si è già espressa dando ragione agli utenti della strada per il principio del »margine di tolleranza»).«Nel frattempo – aggiunge Puschiasis – la gente fa la fila per rivolgersi ai nostri sportelli e chiedere una consulenza». I 2 mila verbali contestati, infatti, rischiano di essere solo la punta dell’ iceberg della pioggia di ricorsi che finirà sul tavolo del prefetto. Sono oltre 35 mila le contravvenzioni comminate in questi mesi dalla polizia locale e molti hanno ricevuto solo pochi giorni fa le raccomandate. «Ricordiamo agli utenti – dice Puschiasis – che un primo passaggio può essere fatto direttamente al Comando di polizia compilando il modulo dell’ autotutela con in mano l’ originale della multa».Intanto in via Sarpi, con la riapertura al traffico di via Mercatovecchio, è spuntato un nuovo cartello di Ztl. «Una segnaletica essenziale – afferma Puschiasis – senza la dicitura che accompagnava invece in passato le altre insegne. La sintesi è che, a oggi, risulta ancora impossibile capire se, quando e chi può accedere». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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