7 Novembre 2012

Sul Frecciabianca 13 ore per colpa di un palo

Sul Frecciabianca 13 ore per colpa di un palo

Tredici ore in treno per centinaia centinaia di passeggeri di un Frecciabianca di Trenitalia che, partito lunedì alle 14.52 da Genova e atteso a Roma alle 20.30, è arrivato ieri alle 4 del mattino nella Capitale, con il suo carico di adulti e bambini esausti ed esasperati. Ma non sarebbe stato il palo della linea elettrica caduto l’ altro ieri tra Sarzana e Carrara e che avrebbe interrotto la Tirrenica, la linea ferrata che mette in collegamento Genova con Roma, a far infuriare i passeggeri. Bensì la mancanza di «informazione ufficiale» e soprattutto il fatto che un altro treno avrebbe «percorso la linea invece interdetta al Frecciabianca». E questa «beffa», dopo il danno, avrebbe «amareggiato» i passeggeri. «Ci siamo sorpresi – spiega il prof. Andrea Barbetti, docente di Lettere al Liceo classico Montale – nel momento in cui uno dei passeggeri ha saputo dal suo amico, che era sul treno che veniva da Genova, ed era partito due ore dopo di noi, e che era in sosta a La spezia insieme a noi, che era arrivato a Massa alle 21.44 ben due ore prima di noi». «Quel treno – conferma un docente all’ università di Genova, collega del passeggero che è arrivato prima -ha fatto la tratta Sarzana-Massa. Ma noi sapevamo che la linea era interrotta. È arrivato alle 22.14 a Pisa due ore prima di noi, con un ritardo di sole 3 ore e 20 , a noi invece ne sono occorse 7 ore e 20 per arrivare a Pisa». Come mai? «Nessuno ci ha risposto» dice una ragazza romana, Valentina Quatrana. Il Frecciabianca è passato da Parma, Bologna, Firenze, fino a Pisa per riprendere la Tirrenica dopo frequenti soste. «Alle tre di notte abbiamo passato Orbetello – ha raccontato una passeggera -. Prima ci avevano detto che saremmo arrivati a Roma alle 22, poi a mezzanotte, poi alle due». E invece sono arrivati alle 4. Mentre il lungo viaggio proseguiva, un binario a Sarzana è stato riattivato alle 21, il secondo alle 22.30 ieri mattina riattivato il secondo. Si sono scatenate le associazioni di consumatori: Adusbef e Federconsumatori chiedono l’ istituzione di un tavolo per decidere rimborsi e risarcimenti ai passeggeri mentre Codacons annuncia una class action. Ma Rfi in serata ha annunciato che, nonostante il forte ritardo del Frecciabianca non sia dovuto alla società, «rimborserà integralmente il biglietto ai passeggeri». Grazia Maria Coletti.

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