23 Agosto 2008

Sul condono edilizio a scoppio ritardato consumatori pronti a difendere i cittadini

Grana per 13 mila residenti Le associazioni dei consumatori non ci pensano su due volte e prendono le difese dei cittadini. Che in questi giorni stanno ricevendo lettere da parte dell`Ufficio speciale condoni con l`ammontare in euro dei diritti di segreteria per sanare pratiche di condono incomplete che risalgono alla metà degli anni Ottanta. Lorenzo Miozzi, presidente nazionale del Movimento Consumatori mette i suoi uffici a disposizione dei residenti. “Siamo disposti – attacca – ad aiutare tutti i cittadini ai quali il Comune ha chiesto o chiederà denaro per sanare pratiche che risalgono a 23 anni fa. Nel momento – spiega Miozzi – in cui un contribuente fruisce di un servizio previsto da una normativa nazionale deve avere certezze di pagamento“. Dunque? “Vent`anni fa – chiarisce il presidente nazionale – i comuni e le amministrazioni avrebbero dovuto essere in grado di espletare tutte le pratiche. Non è possibile né pensabile in linea di principio che per problemi di organizzazione che sono imputabili allo stesso Comune, i residenti debbano corrispondere denaro all`amministrazione vent`anni dopo“. Aggiunge Miozzi: “Se i cittadini si costituiranno in comitato, noi diamo tutta la nostra disponibilità a difenderli per far rispettare i diritti di ciascuno“. Sulla stessa linea d`onda anche Franco Conte, nella doppia veste di presidente regionale onorario del Codacons e consigliere comunale del Pd. “L`applicazione retroattiva dei diritti di segreteria è illegittima – ci tiene a precisare – non si possono imputare diritti retroattivi causati da ritardi del Comune ai residenti“. “Per prima cosa – spiega – i ritardi della burocrazia non possono ricadere sui cittadini, inoltre gli importi non possono essere aumentati senza che ci sia una ricaduta legale in tale senso e in questo caso sarebbe bene che il difensore civico prendesse posizione“. Il consigliere sollecita dunque i residenti a rivolgersi al difensore civico. Non solo. “Alla prima seduta del consiglio comunale dopo le vacanze – aggiunge – porrò certamente la questione. Illegalità formali a parte, la più grave mancanza è quella che va contro il buon senso civico come in questo caso“. Conclude: “Verificheremo tutta la faccenda sotto il profilo giuridico“. Sono 13mila i residenti al centro del mirino dell`ufficio Condoni. Tra l`85 e l`87 sono arrivate al Comune 70mila domande di cui 37 mila a Mestre e 30mila a Venezia. I diritti di segreteria ammontano a 227 euro per concessioni in sanatoria, vale a dire interventi che prevedono aumenti di volume, 113 euro se si tratta solo di variazioni interne come lo spostamento della disposizione di una porta

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