4 Marzo 2012

Sul capo di Schettino anche il reato di distruzione di habitat

Sul capo di Schettino anche il reato di distruzione di habitat

GROSSETO – Distruzione e deterioramento di habitat all’ interno di un sito naturale protetto: è la nuova accusa che il procuratore Francesco Verusio ha contestato a Francesco Schettino (nella foto Ansa) e ad altri indagati, in particolare gli ufficiali a bordo della Costa Concordia. Il pm ha fatto la nuova contestazione ieri durante l’ udienza di incidente probatorio al teatro Moderno di Grosseto. Il nuovo reato si aggiunge alle precedenti accuse formulate dagli inquirenti, a vario titolo, finora nel corso dell’ inchiesta, e corrisponde all’ articolo 733 bis del Codice penale, che prevede l’ arresto fino a 18 mesi e con un’ ammenda. La distruzione di habitat si aggiunge così alle altre accuse di omicidio plurimo colposo, naufragio, lesioni, abbandono dei passeggeri e omesse comunicazioni alle autorità marittime. La novità ha suscitato sorpresa fra i difensori degli indagati. Presente in aula solo uno dei nove indagati dell’ inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia: l’ ufficiale di plancia Salvatore Ursino, 27 anni. «È un’ accusa che condividiamo. Ci sarebbe piaciuto che lo stesso metro di misura fosse stato applicato in altre occasioni». Così Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace, commenta l’ accusa di distruzione dell’ habitat, mossa al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Inoltre,il Codacons ha presentato un ricorso in Cassazione contro gli arresti domiciliari del comandante di Costa Concordia Francesco Schettino. Lo ha annunciato ieri il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi secondo il quale «c’ è il rischio dell’ inquinamento delle prove e quindi è meglio che Schettino sia in carcere». «Tassativamente no, in alcun modo». Così l’ avvocato Marco De Luca, legale di Costa Crociere ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se la compagnia abbia dato ordine al comandante Francesco Schettino di ritardare l’ allarme. De Lucaha confermato che Costa Crociere «è obiettivamente parte offesa» e respinge l’ ipotesi che in un prossimo futuro possa trovarsi dalla parte degli imputati. © riproduzione riservata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this