6 Febbraio 2005

Sul 53 ogni famiglia ha buttato 227 euro

Venezia.
Non ha fatto vincere nulla a nessuno, ma ieri sera, su un piccolo banco all`esterno dell`Agenzia delle Entrate, sul ponte di Sant`Angelo, un “53“ è uscito. E mai estrazione è stata più truccata di così: nell`urna qualche palloncino colorato e un solo contenitore da ovetto Kinder con un foglietto col numero. L`ha organizzata, carnevalescamente provocatoria, il Codacons, impersonato nei suoi vertici veneziani, veneti e nazionali in segno di protesta per questa “follia“ che sta portando alla rovina i poveracci di mezza Italia.

Infatti, come ha ricordato Carlo Rienzi, presidente nazionale dell`associazione dei consumatori, se per milioni di italiani il 53 rappresenta ancora un sogno, c`è chi ha già vinto: l`erario, al quale il 53 ha già portato oltre 1,1 miliardi di euro.

In base alle elaborazioni del Codacons sul totale delle giocate sul numero ritardatario ogni famiglia italiana ha virtualmente speso la bellezza di 227 euro (440.000 lire). Una cifra spropositata se si considera che rappresenta quasi un quarto di uno stipendio medio (1.000 euro al mese). «227 euro – afferma il Codacons – che vanno a sottrarsi ai bilanci di ogni singola famiglia, alle prese con bollette sempre più salate, mutui da pagare, prestiti da saldare, aumento generalizzato dei prezzi».Ma ad allarmare sono anche altri numeri forniti dal Codacons. Il numero complessivo delle giocate al Lotto nell`anno 2004 è stato di 2.366.986.765 unità; Al Superenalotto, Lotto, Tris, Totip, concorsi a pronostici, gli italiani hanno speso nel 2004 addirittura 23 miliardi di euro, pari al 2\% del Prodotto interno lordo; Nel 2004 le giocate sui concorsi a premio sono aumentate di oltre il 38 per cento rispetto al 2003; Il gioco preferito dai cittadini italiani è proprio il Lotto; nel 2004, rispetto al 2000, l`incremento delle giocate è stato del 42\%.

Cosa si può fare, chiediamo a Rienzi. «Abbiamo chiesto al Governo di limitare l`importo di ogni singola giocata a 1.000 euro; di far affiggere in ogni ricevitoria un cartello grande e ben visibile con la scritta: “I numeri ritardatari non hanno maggiori possibilità degli altri di essere estratti. Le scommesse eccessive possono danneggiare irrimediabilmente le persone e i loro beni“. In più, mettere nelle ricevitorie alcune assistenti sociali in grado di dissuadere i giocatori dall`effettuare puntate eccessive.

Sennò? «Bloccare con un decreto le estrazioni sulla ruota di Venezia».

Poco dopo, alle 20, in una saletta antistante il chiostro, un allegro bimbetto ha estratto i numeri veri. Ma il 53 non è uscito.

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