Sui voli di Stato si indaga ufficialmente
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Sui voli di Stato si indaga ufficialmente, con tanto di ipotesi di reato formulata: abuso d’ufficio. La Procura della Capitale è tornata al lavoro dopo la giornata di festa, ha analizzato la denuncia presentata dal Codacons contro l’uso degli "aerei blu", e ha aperto il fascicolo. Il procuratore Giovanni Ferrara ha ipotizzato il reato di abuso d’ufficio e, dopo lunghissime riunioni con uno dei suoi aggiunti, ha deciso di iscrivere il premier in persona. L’inchiesta, dunque, è passata da ignoti a noti nel giro di poche ore, e il nome di Silvio Berlusconi è stato messo agli atti del fascicolo. La sua iscrizione, però, è considerata un atto dovuto, così come l’apertura dell’inchiesta. Un atto necessario per potere prendere visione di tutta la documentazione che riguarda i viaggi e gli spostamenti sui mezzi dell’Aeronautica militare. Nel frattempo, però, nessuna indagine è stata compiuta da piazzale Clodio, se non un unico accertamento, e cioè quello di capire cosa prevede il regolamento che disciplina questo tipo di voli. I pm vogliono sapere con esattezza se si possono portare ospiti a bordo. E se sì, in che termini è permesso. Tutta la documentazione raccolta, poi, verrà trasferita al Tribunale dei ministri che è competente sul presidente del Consiglio. Ma il passaggio avverrà non prima che il procuratore Giovanni Ferrara abbia esaminato le fotografie che sono state sequestrate al fotografo sardo Antonello Zappadu, comprese quelle che l’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini ha allegato il 27 maggio scorso quando ha presentato l’esposto al Garante per la privacy. Una delle immagini ritrae il cantante Mariano Apicella, insieme con una donna, una ballerina di flamenco, mentre scende dalla scaletta di un aereo di Stato, nell’aeroporto di Olbia. Non appena il procuratore le avrà esaminate, allegherà quelle che riguardano eventuali voli sugli "aerei blu" agli atti del fascicolo appena aperto. Tutto il resto verrà mandato per competenza alla procura di Tempio Pausania, che avrà il compito di indagare nei confronti del fotografo, già iscritto per illecita interferenza nella vita privata e tentata truffa. A conclusione di questa attività, che potrà esserci già oggi, il procuratore invierà gli atti al Tribunale dei ministri. E poiché il Tribunale non riceve per legge fascicoli rubricati "K", cioè senza indicazione di indagati o reati, necessariamente dovrà esserci l’iscrizione sul registro di chi abbia eventualmente commesso l’illecito autorizzando il viaggio a estranei, o comunque a tutte quelle persone che non avevano tale facoltà e che diventerebbero concorrenti nel reato. All’ufficio del pubblico ministero di Roma resterebbe, comunque, la possibilità di richiedere attività istruttoria al Tribunale dei ministri e, alla fine, anche di formulare un’eventuale richiesta di archiviazione. A piazzale Clodio hanno, dal momento dell’iscrizione degli indagati, 15 giorni di tempo per inviare gli atti. E a quel punto, lo stesso Tribunale dei ministri, una volta che avrà completato gli accertamenti, interpellerà la procura chiedendo di formulare le istanze finali. I precedenti in proposito, comunque, sembrano aver già tracciato le linee guida: tutte le inchieste avviate negli anni scorsi su questioni analoghe si sono puntualmente concluse con un’archiviazione. Ed è facile intuire che anche per Silvio Berlusconi sarà così.
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