22 Gennaio 2015

Sui vigili assenteisti scatta un’ altra diffida: «Nuovi accertamenti»

Sui vigili assenteisti scatta un’ altra diffida: «Nuovi accertamenti»

IL CASO Meno di trenta procedimenti aperti, 28 per la precisione, nei confronti di una platea di oltre 571 vigili risultati malati. A cui vanno aggiunti quelli in permesso per la legge 104, i donatori di sangue e altri esentati dal lavoro. Pochi, troppo pochi. Ecco perché il Codacons ha presentato una diffida alla commissione disciplinare che si sta occupando degli agenti assenti a Capodanno: «Vanno allargati gli accertamenti in atto, serve un consulente medico per esaminare tutti i certificati presentati». L’ inchiesta coordinata dal comandante Raffaele Clemente è arrivata alle battute finali. Sarà chiusa nei prossimi giorni insieme alla relazione da inviare al ministero della Pubblica amministrazione. I risultati lasciano a desiderare. E le sanzioni all’ orizzonte sono minime, se è vero che tra le 28 posizioni aperte, solo sei di queste sarebbero punibili. L’ ACCUSA A conti fatti l’ associazione dei consumatori non ci sta e rilancia: «Abbiamo diffidato la commissione disciplinare – dicono dal Codacons – a nominare un consulente medico al fine esaminare tutte le certificazioni e ricette mediche rilasciate in cui si attesta la malattia dei vigili rimasti assenti nella giornata di San Silvestro, verificando la rispondenza all’ effettivo stato di malattia degli stessi e accertando se alla prescrizione dei farmaci sia corrisposto l’ effettivo acquisto degli stessi, e tutto questo in relazione non soltanto ai 30 vigili che risulterebbero i casi più gravi, ma a tutti i vigili che sono risultati assenti, ovvero dai dati del Campidoglio, ai circa 767 vigili». IL RECORD Insomma, serve un supplemento di indagini per scavare meglio tra le assenze record dell’ ultimo dell’ anno. Uno sciopero mascherato nato per due motivi: il primo riguarda la riforma del salario accessorio – lunedì torna a riunirsi il tavolo tra il vicesindaco Nieri e i sindacati -; il secondo è il rifiuto alla rotazione voluta da Clemente. L’ AUDIZIONE E proprio per questo motivo ieri mattina il comandante dei vigili è andato dal presidente dell’ Anticorruzione Raffaele Cantone per un’ audizione durata un’ ora. Nel corso della quale l’ ex poliziotto ha illustrato i particolari del piano di rotazione territoriale dei vigili urbani, parte del piano triennale anticorruzione del Campidoglio. A giorni l’ Anac emetterà un provvedimento ad hoc per tutta la macchina amministrativa romana. Al termine dell’ audizione Clemente ha incassato il via libera alla turnazione considerata da Cantone «non punitiva» e «non pregiudicante» del funzionamento degli uffici. A dire il vero, i primi spostamenti sono già partiti nelle scorse settimane. Alcuni funzionari sono stati già trasferiti: dal II gruppo (zona Parioli) in 4 sono stati spediti al XV (sempre Roma Nord) e al I Prati, dal Tuscolano in 4 sono stati spostati ai gruppi del Tintoretto e del Casilino. Altri 4 dirigenti dell’ Aurelio a Monte Mario, e così via. Ottanta in tutto, «per la gran parte centralinisti verso la pensione», hanno denunciato i sindacati. L’ obiettivo del comandando è di far girare entro l’ anno prossimo 864 agenti, quasi un sesto del Corpo. Un’ operazione complicata e osteggiata dalle potenti sigle. Che nel frattempo si godono, beffarde, le prime indiscrezioni sull’ inchiesta di Capodanno. Simone Canettieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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