Sui social monta la protesta
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fonte:
- Il Tempo
Non si placa la polemica sull’ eventuale riscatto di 12 milioni di euro pagato per la liberazione di Greta e Vanessa. E se il Codacons ha annunciato che oggi presenterà un esposto alla Corte dei Conti, «affinché si faccia definitivamente luce su eventuali riscatti pagati dallo Stato italiano per la liberazione delle due cooperanti rapite in Siria», è sulla rete che il dibattito imperversa. A chi tira un sospiro di sollievo per le due ragazze si contrappone la rabbia dei tanti che non sopportano l’ esborso di denaro per chi, volontariamente e irresponsabilmente si è recato in un paese così a rischio. «Chi paga per la leggerezza che le ha portate in Siria? Le loro famiglie? L’ organizzazione umanitaria per la quali lavoravano? O come al solito i soldi pubblici?», si chiede Luigi in un social e ancora «quando un italiano morirà per mano di un fanatico dell’ Isis ci ricordermo di averlo armato noi con i soldi sborsati per il riscatto di queste brave ragazze?», chiede Lorenzo. «Adesso che facciamo, diamo alle due un bel talk show da condurre?», chiede Lisa. «Sono disoccupato e ho il mutuo da pagare, quasi quasi mi faccio rapire», scrive con amara ironia Lucio. Dalla rete “virtuale” alla strada il coro di chi si è indignato è sempre più forte. «Ho la pensione sociale e una moglie malata, per avere assistenza dalla Asl ho tribolato tantissimo racconta Mauro – e poi sento di tutti questi soldi spesi per queste due. ma in che paese siamo?
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Tags: Corte dei Conti, Greta, riscatto, vanessa
