30 Dicembre 2012

Sui mutui e i pagamenti sospesi anche 2000 euro in più d’ interessi

Sui mutui e i pagamenti sospesi anche 2000 euro in più d’ interessi

di Serena Arbizzi Mery Santachiara è una ragazza di Carpi che ha dovuto sospendere forzatamente il pagamento delle rate per acquistare l’ auto e, ora, suo malgrado, si è ritrovata a dover pagare dal primo di dicembre non solo l’ importo della rata, ma anche gli interessi. Come Mery, ci sono tanti altri consumatori che, pur volendo saldare la rata di un debito contratto verso una finanziaria o una banca si sono sentiti rispondere che non era possibile perché nei Comuni del cratere sismico i pagamenti erano per forza interrotti. «Ci siamo fatti carico di alcune decine di istanze presentate da residenti di parecchi Comuni del cratere sismico, in particolare Castelfranco e Mirandola, che lamentano di essere stati costretti a interrompere le rate del mutuo, salvo poi sentirsi dire, una volta passati i sei mesi, che avrebbero dovuto pagare rate a soli 20 giorni di distanza o rate in coda con interessi altissimi – spiega Fabio Galli, vice presidente regionale del Codacons – Addirittura, abbiamo il caso di una persona che si è rivolta a noi che aveva pagato regolarmente una rata del mutuo, ma poi se l’ è vista riaccreditata sul conto corrente, come se il pagamento non fosse mai avvenuto. Ci siamo chiesti più volte quale potesse essere la ratio di questo modo di agire: da un lato, si posticipano i pagamenti per non aggravare di difficoltà chi è pesantemente danneggiato dal sisma. Dall’ altro, si impone il pagamento tutto in una volta o a rate molto ravvicinate a danno delle categorie più deboli. Noi come Codacons sostenevamo fosse necessario sospendere il versamento delle rate di mutui o finanziamenti solo nel caso di chi avesse avuto danni consistenti. Invece, in certi casi addirittura le banche hanno consigliato a un cliente di non pagare le rate del mutuo perché così avrebbe potuto parlare direttamente all’ ufficio legale dell’ istituto di credito. L’ intenzione – conclude Galli – è di fare valere i diritti di queste categorie di consumatori nel corso di un incontro con l’ Associazione Banche Italiane che sta organizzando il nostro collegio nazionale di studi legali». Anche Federconsumatori ha ricevuto parecchie segnalazioni per interessi esorbitanti sui mutui. «In alcuni casi stiamo aprendo dei reclami perché, in particolare a Bomporto e Finale alcune famiglie devono pagare addirittura fino a 2mila euro complessivi di interessi sull’ importo totale delle rate – spiega Renza Barani, presidente Federconsumatori Modena – E, se analizziamo ogni rata singolarmente, non sono poi così bassi gli interessi: si aggirano sui 700 euro». La stessa associazione evidenza come in alcuni casi i gestori di utenze domestiche impongano a chi, a causa del terremoto, ha dovuto per forza interrompere il contratto, il riallacciamento obbligatorio all’ utenza ad un costo di circa 80 euro. «A una decina di persone è arrivata una fattura con il costo di attivazione della nuova utenza – aggiunge Francesca Salvaggio, sempre di Federconsumatori – Ci siamo ribellati perché non riteniamo giusto che chi è già stato gravato economicamente dal sisma debba pagare un allacciamento a una nuova utenza, quando questa nuova utenza non è stata fatta per scelta deliberata, bensì dopo un evento catastrofico». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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