31 Marzo 2017

Sui livelli di assistenza il Codacons chiede conto

Sui livelli di assistenza il Codacons chiede conto

Giovanni Ferrari CATANZARO Una situazione «assurda sulla quale devono intervenire le Corti dei Conti regionali per capire come vengono spesi i fondi per la sanità». Lo afferma il Codacons, che annuncia un esposto alla magistratura contabile dopo le affermazioni del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, secondo cui in 5 regioni non si raggiunge la “soglia minima” delle cure garantite ai cittadini dal Servizio sanitario. «È la prova incontrovertibile che in Italia, sul fronte della sanità, ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B – commenta il presidente Carlo Rienzi in una nota -. Gli abitanti residenti in Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Campania, pagano le tasse al pari degli altri utenti, ma sul fronte sanitario ricevono un servizio sensibilmente inferiore sia qualitativamente sia quantitativamente. Una disparità di trattamento inaccettabile per la quale gli organi competenti devono avviare le dovute indagini». Per questo, il Codacons annuncia un esposto alle Corti dei Conti delle regioni Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Campania, «affinchè aprano una inchiesta per verificare come vengono spesi sul territorio i fondi destinati alla sanità pubblica e sanzionare eventuali sprechi e usi distorti di denaro pubblico». Naturalmente, come scriviamo in apertura di pagina, il Codacons tiene conto di una lettura di dati diffusi dal ministero che è priva di approfondimenti. Altrimenti avrebbe “scoperto” che la Calabria, in termini di Lea, è cresciuta di 10 punti.

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