23 Gennaio 2003

Sugli agevolati la lite continua

Sugli agevolati la lite continua


I consumatori sul piede di guerra per ricontrattare i tassi di interesse





Mentre il mercato dei mutui immobiliari continua a crescere a ritmi serrati, le associazioni di consumatori restano vigili sugli « agevolat i» , ovvero quelli concessi alle famiglie con tassi bassi e la compartecipazione pubblica al rimborso. A marzo, ha annunciato nei giorni scorsi il ministero dell ? Economia, un decreto fisserà il tasso soglia sul quale chi ha acceso un mutuo potrà ricontrattarlo con la banca. Dovrebbe concludersi così una vicenda che – ricordano le associazioni dei consumatori (Adusbef, Codacons e Federconsumatori) – va avanti da anni: « D opo 4 anni di odissea per 600.000 famiglie, e i pretestuosi ricorsi (persi) dell ? Abi, il ministero dell ? Economia ha promesso di emanare un decreto entro il 31 marzo 2003 per fissare i tassi di riferimento per la rinegoziazione». Ma è proprio su questo punto il maggior argomento attuale di contesa. I consumatori sono infatti preoccupati che il ministero possa fissare un tasso superiore a quello d ? usura: «Se i nuovi tassi fissati – avvertono – dovessero essere al di sopra del tasso di soglia dell ? 8,055 fissato dalla legge antiusura per i mutui, saranno considerati illegali e impugnati». La vicenda dei mutui agevolati – ricordano le associazioni – interessa almeno 600.000 famiglie italiane e risparmi sugli interessi di circa 1 miliardo di euro l ? anno (2.000 miliardi delle vecchie lire), sia per i mutuatari che per gli enti locali (Regioni, Province, Comuni) che si sono accollati l ? onere di una quota parte degli interessi all ? atto del finanziamento, per dare la possibilità ai cittadini meno abbienti di acquistare la prima casa per abitarci.
Questa situazione , aggiungono , «sta assumendo contorni farseschi e vergognosi: si stanno dilatando tutti i tempi necessari per ritardare il più possibile la soluzione di una questione, che avvantaggia solo ed esclusivamente le banche, ma penalizza gli enti locali ed i consumatori». Nel 1999 – si ricorda – era stata emanata una legge e un regolamento di esecuzione per consentire alle banche di rinegoziare i mutui agevolati, fissati a tassi di interesse medi del 18% (con punte del 25%), impugnati dall ? Associazione Bancaria (Abi) al Tar del Lazio, che ha rigettato l ? impugnativa per insussistenza di motivazioni.
« Di recente il ministero dell ? Economia e delle Finanze avrebbe promesso di emanare un decreto per fissare il tasso di riferimento dei mutui agevolati entro il 31 marzo 2003, che deve restare al di sotto del saggio dell ? 8% (come i tassi di sostituzione dei mutui cosiddetti usurari) su base annua », sottolineano le associazioni dei consumatori. « Ci chiediamo che cosa aspetti il ministero dell ? Economia ad emanare un decreto in grado di permettere alla pubblica amministrazione, e ai cittadini interessati, di recuperare le ingenti somme arretrate (si pretenda la giusta valuta) e di diminuire le uscite relative alle rate future, che le banche continuano ad incamerare a tassi elevatissimi».

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