Sud assetato, l`acqua arriverà in nave
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fonte:
- Gazzetta di Parma
L`annuncio del ministro Alemanno. Agricoltura: flagello grandine
ROMA – E finalmente arrivò la pioggia al Sud. Ma le precipitazioni di ieri e quelle annunciate per oggi saranno un sollievo di ben piccola portata dopo mesi di clima secco. Anzi, molte colture saranno danneggiate dalle piogge torrenziali. Così, mentre è previsto per domani un tavolo Stato-Regioni per affrontare l`emergenza idrica, il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, non esclude l`uso di navi per trasportare acqua nelle zone più assetate.
Alemanno: anche navi per dissetare sud – Una «adduzione» di acqua da dove c`è a dove manca, che prevede l`impiego di autobotti che sostituiscano di fatto, almeno nel periodo di crisi, «quel sistema di acquedotti sfasciati – ha detto il ministro – che abbiamo ereditato». «Solo dopo aver risolto il problema del trasferimento dell`acqua nelle aree che ne sono prive perché c`è carenza di opere di adduzione, come in Sicilia – ha spiegato il ministro – studieremo con le Regioni gli interventi, tra cui l`impiego di navi cisterna per il rifornimento o di navi-dissalatrici».
Matteoli: aumentare prezzo acqua – Il ministro dell`Ambiente, Altero Matteoli, pensa all`aumento del prezzo dell`acqua: «l` acqua è un bene – spiega – ma fino ad oggi tutti ne hanno fatto un uso indiscriminato, senza buon senso, anche perché aveva un prezzo politico; non sostengo che debba essere pagata per il costo totale perché i meno abbienti si troverebbero di fronte ad una grande difficoltà».
Acqua: risorsa sprecata – L`Italia è uno dei Paesi più ricchi d`acqua al mondo. Se gran parte del Belpaese sta soffrendo la sete, dunque, la colpa non è solo della siccità record del 2002, ma anche della cattiva gestione della preziosa risorsa idrica. Basti pensare che ogni italiano ha una disponibilità annua teorica pari a 2.700 metri cubi d`acqua per abitante, ma le irregolarità dei flussi e le inefficienze riducono questa disponibilità a meno di 2.000 metri cubi pro capite. La rete idrica nazionale fa registrare perdite intorno al 40% di media, che al Sud arrivano a sfiorare il 75%. Contro gli sprechi d`acqua domestici, il Codacons propone un decalogo di consigli utili.
Acqua manca e deserto avanza – La crisi idrica straordinaria che sta mettendo in ginocchio il Sud accresce il rischio-desertificazione per le zone aride del Mezzogiorno. E` soprattutto la Puglia ad essere minacciata, con oltre il 60% del territorio arido. Segue la Basilicata (arida per il 54%), la Sicilia (47%) e la Sardegna (31%).
Piove, ma niente sollievo per agricoltura – Piove sulla siccità, ma anziché un sospiro di sollievo in molte zone grandine e tempeste aggravano i danni all`agricoltura determinati dalla siccità.
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