8 Dicembre 2004

«Subito i saldi o niente regali»






I saldi? Prima del Natale, ma soprattutto prima che il doppio stipendio vada in fumo per regali e cenoni. Comincia da qui la protesta dell?Intesaconsumatori contro il caro-prezzi. Con lo slogan «Salviamo la tredicesima», e travestiti da Babbo Natale in abiti laceri e con il sacco vuoto, i rappresentanti dell?Intesa chiedono che i super sconti di fine stagione siano avviati durante questo prossimo week end. Una proposta che rischia di rivoluzionare ?l?anima del commercio?, gli usi e i costumi ma soprattutto i consumi degli italiani. Saldi anzitempo sono stati richiesti dall?Intesa, con venti lettere inviate ad altrettanti assessori regionali al commercio affinchè autorizzino i negozianti ad avviare gli sconti. Altrimenti – avverte l?associazione – partiranno le diffide per arrecato danno ai consumatori. Intanto, è stata proclamata per oggi la giornata del «guardare ma non comprare»: sciopero degli acquisti, dunque, per protestare contro gli aumenti dei prezzi che hanno messo in ginocchio le famiglie italiane. «In occasione della festa dell?Immacolata, guardate le vetrine ma non acquistate nulla, rimandate le compere a dopo Natale – è l?appello dell?Intesa ai consumatori – per il momento annotate i prezzi per comprare dopo le feste, quando la stessa merce costerà il 60-70% in meno». E la tradizione dei regali sotto l?albero? «Al posto del dono può essere usato il buono-regalo che potrà essere speso dopo le feste, aderendo così all?iniziativa Salviamo la tredicesima», ha detto Carlo Rienzi del Codacons. Ma non basta. Intesaconsumatori respinge l?appello di Sergio Billè, presidente di Confcommercio, a contenere i prezzi. «Appello inutile e generico, serve solo a fare pressioni sul governo per un ulteriore regalo da quattro miliardi di euro ai commercianti, con la revisione degli studi di settore», tuona Carlo Pilieri dell?Adoc, ricordando che «i commercianti italiani si sono battuti strenuamente contro il doppio prezzo in lire e in euro in cartellino». L?unico accordo possibile con i dettaglianti è «un patto per una riduzione immediata dei prezzi del 20 per cento, da oggi fino a Natale. Se non lo faranno, sarà chiaro che vogliono spremerci come limoni, come ormai fanno da tre anni». L?ulteriore proposta agli iscritti a Confcommercio e Confesercenti è di praticare uno sconto del 20% agli associati dell?Intesaconsumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc), affiggendo una vetrofania al negozio che aderisce all?iniziativa. L?elenco dei negozianti ?virtuosi? sarà disponibile nei siti delle associazioni. E a testimoniare il calo dei consumi annunciato per il Natale 2004 rispetto a quello precedente, sono i risultati dell?indagine dell?Intesaconsumatori, che evidenziano un crollo del 62% delle intenzioni di spesa dei consumatori: i settori più penalizzati saranno quelli dei regali (-36%), e dei viaggi (-29%). Ma non è finita. Per il 18 dicembre è annunciato lo sciopero europeo dei cellulari: non comprate quelli dell?ultima generazione, avverte l?Intesa.

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