19 Marzo 2020

«Subissati, e le altre malattie non vanno in ferie»

«Siamo subissati di telefonate di pazienti che stanno male, con sindromi simil infuenzali, ma anche di cronici, malati di tumore…Perché le altre patologie non vanno in ferie…». A Parlare è il dott. Antonio Rizzo, medico di famiglia e rappresentante del Codacons medici. Dottore, ma i casi influenzali possono essere di Covid?«E chi lo sa. Oggi abbiamo un carico di richieste e appelli di assistenza incredibile. Non sappiamo se questi soggetti hanno il Covid, Talvolta può essere anche la paura. E oggi ci ritroviamo a fare anche gli psicologi a cercare di rassicurare persone impaurite, preoccupate, assillate in preda a crisi di panico anche per qualche linea di febbre…».Quali sono le maggiori richieste?«Ad esempio da una verifica via chat con i colleghi della provincia siamo riscontrando un aumento sensibile di casi di gastroenteriti, con vomito e nausea e non riusciamo a capire se è addebitabile alla epidemia, visto che un sintomo… Poi abbiamo molti casi di febbre Solo oggi ho avuto 7-8 casi di pazienti con febbre, tosse, dolori muscolari, cefalea…».Ma nei casi di febbre che assistenza date?«Noi invitiamo a non uscire assolutamente e prescriviamo degli antipiretici. E avvisiamo di comunicare qualsiasi sintomo anomalo respiratorio».Oltre al vostro supporto, forse servirebbe un aiuto psicologico?«Certamente, perché diverse persone che telefonano sono sole e noi siamo l’ unico punto di riferimento anche per un supporto psicologico».E poi ci ci sono le altre patologie.«Ma è chiaro, non è che col Covid sono sparite tutte le altre malattie. C’ è l’ assistenza da dare agli oncologici, ai cronici, fare le pratiche burocratiche, il disbrigo delle pratiche per l’ assistenza domiciliare, la segnalazione al servizio epidemiologo… Vorrei che sia chiaro che stiamo sopportando un carico assistenziale e burocratico enorme oltre ai rischi connessi all’ assenza praticamente totale di mascherine se non quelle pochissime di tipo chirurgico che disinfetto perché non posso neanche comprarle perché non ce ne sono. Forse bisognava pensarci prima, quando è esplosa la situazione in Lombardia a cercare di procurare le mascherine. Ora con l’ emergenza enorme che c’ è al Nord da noi cosa arriverà dal governo?».Avete dati sul possibile contagiocollegato ai rientri in Sicilia?«Guardi soltanto io sono in contatto con diversi giovani che sono rientrai dal nord. Sino a questo momentoo nessuno di loro ha segnalato casi di influenza sospetta…Forse il mio sarà un caso, ma anche i miei colleghi hanno gli stessi risultati. Certo qualche caso c’ è stato, ma diligentemente questi ragazzi stanno facendo la quarantena. non come quei catanesi che continuano a stare fuori».Le accuse che arrivano all’ indirizzo dei medici di famiglia è quello di non fare neanche le visite…«Allora, parlo in senso generale. I medici hanno fatto il giuramento di ippocrate, ma non è che possono andare a morire in un focolaio infettivo senza alcun mezzo di protezione. Nessuno di noi si tirerebbe indietro se avessimo i supporti di protezione e siamo tutti disposti a comprarli, ma non ce ne sono».G. Bon.

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