10 Gennaio 2013

Subì furto in camera d’hotel romano: albergo condannato a risarcirla

Subì furto in camera d’hotel romano: albergo condannato a risarcirla

LA SOTTRAZIONE NEL 2007 IN VIA CAVOUR Subì furto in camera d’ hotel romano: albergo condannato a risarcirla Il caso: 1600 euro spariti in una stanza. Sentenza del giudice di pace della Capitale: l’ albergatore ha obbligo di custodia L’ hotel Mediterraneo in via Cavour a Roma (foto da Google Streetview) ROMA – “La direzione non risponde per eventuali furti di oggetti lasciati nelle stanze … o di oggetti non lasciati in custodia”. Cartelli come questo dovranno sparire dagli hotel di tutta Italia. Perchè affermano il falso. E’ la conseguenza più evidente di una sentenza del Giudice di pace di Roma che ha stabilito che gli alberghi sono sempre responsabili verso i propri clienti dei furti che avvengono all’ interno delle stanze. Il pronunciamento arriva al termine di una causa intentata dal la signora R.B., che durante un soggiorno all’ hotel “Mediterraneo”, in via Cavour a Roma, si era visto sottrarre una borsa che conteneva 1700 euro in contanti. CASSAFORTE CHIESTA E NEGATA – I fatti risalgono al 6 luglio 2007. R.B., accompagnatrice turistica, che alloggiava nell’ hotel del centro storico, aveva scoperto il furto rientrando in camera dopo un tour nella capitale. Vista l’ entità della somma custodita – e per evitare inconvenienti – la cliente aveva espressamente richiesto – al momento dell’ accettazione in albergo – una camera con cassaforte, richiesta che tuttavia era stata respinta dalla struttura. Così, dopo il furto, la donna si era recata a sporgere denuncia dai Carabinieri e aveva avanzato richiesta di risarcimento alla struttura ricettiva. “DIRITTO AD ESSERE RISARCITI” – Di fronte al rifiuto dell’ hotel di indennizzare il furto, R. B. si era quindi rivolta al Codacons, che aveva cita in giudizio il “Mediterraneo”. Il Giudice di pace, avvocato Attilio Pittelli, ha riconosciuto le tesi del Codacons, perchè “la legge italiana espressamente attribuisce all’ albergatore una precisa responsabilità in caso di furti avvenuti all’ interno della struttura, proprio in virtù dell’ obbligo di custodia gravante su chi fornisce le prestazioni alberghiere”. Quanto alla responsabilità per le cose portate in albergo, “il cliente, che non ha l’ obbligo di affidare le stesse all’ albergatore, in caso di sottrazione delle stesse, ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno”. SPESE PROCESSUALI – La responsabilità dell’ albergatore, conclude il giudice, “è affermata per il fatto dell’ introduzione delle cose in albergo, in conseguenza del contenuto del contratto alberghiero in cui è compreso l’ obbligo accessorio di garantire il cliente da eventuali danni alle cose stesse”. Secondo la legge, infatti, “la responsabilità a carico dell’ albergatore è limitata al valore dell’ oggetto deteriorato, distrutto o sottratto, sino all’ equivalente di cento volte il prezzo di locazione dell’ alloggio per giornata”. Ma la stessa responsabilità diventa illimitata (art. 1785-bis c.c.) “qualora risulti la colpa dell’ albergatore o dei suoi ausiliari o dei suoi familiari”, come nel caso di omessa vigilanza sulle chiavi delle camere. Il giudice ha quindi condannato la società a risarcire la propria cliente non solo con i 1.700 euro oggetto del furto, oltre gli interessi legali, ma anche con il pagamento delle spese legali pari a 1.200 euro.

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