23 Maggio 2003

Su Raiuno l`irritante «Adesso sposami»

Su Raiuno l`irritante «Adesso sposami» clone di mille programmi Clerici si intristisce

«Cara ti amo», «Mi sento confusa»




UFFA. Antonella Clerici sta andando molto bene con il suo programma «La prova del cuoco», nel mezzogiorno di Raiuno, e dunque la rete decide di darle una trasmissione di prima serata. Bravi, fanno bene. Ma invece di studiare qualcosa di nuovo che sappia sfruttare al meglio le sue capacità, le stesse dimostrate con la gara dei piatti, che cosa fanno i soloni della tv, nella fattispecie di Raiuno? Le danno da condurre «Adesso sposami», che è un «monstrum», un inquietante clone che esibisce se stesso, un frullato di varie altre trasmissioni con la «gente comune» protagonista. Il cocktail è fatto con spruzzate di «Stranamore» e «Per tutta la vita» prima di tutto, poi con tocchi di «Carràmba», delle varie candid camera, di «Brutto anatroccolo», di «C`è posta per te». «Scene da un matrimonio» di Ippoliti con Mengacci, in questo contesto, era una cosa geniale. Si notava l`altro giorno come la tv sia quella bestia che riesce a inscenare una vicenda quale la liberazione della soldatessa americana dall`ospedale iracheno. Dovremmo noi allora credere, e tutte le volte ci provano, che i protagonisti di questi bei raccontini siano veramente ignari di quello che sta capitando? Dunque, stavolta succede che un lui o una lei cerchi di incastrare un fidanzato/a, con una promessa di matrimonio, che naturalmente non ha nessun valore formale, fatta davanti alle telecamere. «Da domani – dice pomposamente «l`ufficiale di stato civile» – potete iniziare la procedura per le pubblicazioni»: ma pensa. E se non andavano in tv non potevano? Comunque, il partner è tratto in trappola dall`allettante proposta di partecipare a una trasmissione. E già lì: bisogna prima di tutto che il soggetto prenda in considerazione l`idea di andarsi a guardare un noiosissimo programma, e che non sgami un`aria diversa; la vittima dunque arriva, la truccano, la truccatrice le estorce qualche parola sul partner, la portano lungo un corridoio buio, si apre una porta, e il poveretto o la poveretta in questione vede lui o lei vestito in maschera, con abito bianco chantilly o completo maschile da nozze di pessimo gusto. Il convocatore dice: «Caro/a ti amo», e l`altro/a risponde giustamente «Mi sento confusa/o», telefonano a qualcuno per chiedere un parere, e quel qualcuno è già lì al telefono a dire «Ma, fai quello che vuoi, comunque pensaci». E poi arriva la sentenza. Che può essere anche negativa, mi dispiace non ti sposo. Speriamo, come sempre in questi casi, che sia tutto falso. Che non sia vera l`umiliazione di quelle persone che si sentono rispondere allo «sposami subito» di prammatica, un diplomatico: «Voglio aspettare ancora un po`, per avere la sicurezza di farti felice». Insomma, scaricano il malcapitato mascherato. Che brutte cose, irritanti, cose che non vorremmo mai più vedere in una televisione civile. Nemmeno per ischerzo. Clerici sgrana gli occhioni e ce la mette tutta per mettere a loro agio i partecipanti, ma in quest`atmosfera triste, diventa triste anche lei. Cinque milioni 481 mila spettatori, debite proteste di Moige (genitori) e Codacons (consumatori).

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