5 Agosto 2002

Su Internet la mappa degli autovelox d´Italia

SEGNALATE LE POSTAZIONI URBANE ED EXTRAURBANE DOVE GLI AGENTI INSTALLANO LE APPARECCHIATURE

Su Internet la mappa degli autovelox d´Italia

Protesta il Codacons: «Un errore. Così viene annullata la funzione dissuasiva»

ROMA.
Una mappa stradale d´Italia che indica tutti i posti dove si «nascondono» gli autovelox, i dispositivi della Polizia stradale per controllare e multare chi supera i limiti di velocità. Queste informazioni si trovano su Internet, all`indirizzo www.autovelox.info. Il sito fornisce un quadro più che esauriente dei tratti stradali e autostradali in cui sono sistemate le colonnine salva-limite di velocità. Cliccando sulla sezione «postazioni fisse», appaiono tutti i tratti controllati sull`A1, Milano-Napoli, sull`A10, sull`A4, oltre che sul Grande raccordo anulare, sull`A14 e sulle tangenziali milanesi. Più vasta e in continuo aggiornamento la sezione che segnala le postazioni mobili, attualmente 488. E c´è pure la possibilità di iscriversi e ricevere sul proprio cellulare un «messaggino» con le ultime novità e le ultimissime postazioni di controllo. Dulcis in fundo, la «chicca» dell´assistenza: «Sei una vittima dell`autovelox? Il micidiale arnese ti ha lasciato senza documento di guida, ma non puoi stare senza auto? Noleggia una vettura guidabile senza patente». Il costo in questo caso è di 28 euro più Iva.
Il sito si regge sulla collaborazione di spontanei «delatori», che possono segnalare alla redazione postazioni sfuggite in precedenza. E a giudicare dagli aggiornamenti devono essere molti. Il «servizio» è cresciuto, ma ultimamente ha suscitato le proteste del Codacons, secondo il quale «la segnalazione vanifica la funzione dissuasiva e preventiva delle postazioni». Immediata la risposta dei responsabili del sito, apparsa ieri sul Web. In una lunga lettera sono spiegate e interpretate le direttive della nuova legge e la chiosa finale è di tutt´altro parere rispetto al Codacons. «La stessa polizia stradale – scrivono – predispone, in prossimità degli autovelox, dei cartelli stradali: avvertono gli utenti della presenza delle apparecchiature di rilevamento della velocità. Avere esattamente individuato la funzione che il legislatore ha voluto assegnare all`apparecchiatura autovelox potrebbe essere sufficiente per affermare che il servizio svolto non vìola la disposizione dell`articolo 415 del c.p. Potrebbe anzi rinvenirsi una utilità concreta del nostro servizio».
Indicare dove sono posti gli autovelox su strade e autostrade va contro la legge? Dice Alberto Gregnanini, responsabile della centrale operativa di Torino: «Non so se siano in regola. Posso però dire che nella notte tra sabato e domenica con i nostri segnalatori abbiamo rilevato a Torino 70 infrazioni al limite di velocità. Quindi o questi 70 automobilisti non consultano Internet, oppure le indicazioni di quel sito sono per lo meno bizzarre».
Secondo Mauro Famigli, comandante dei vigili urbani di Torino, «il recente decreto che è stato convertito in legge prevede che occorra dare una preventiva informazione dei luoghi dove verranno posti gli autovelox, su autostrade e strade extraurbane principali». Per quanto riguarda invece le strade urbane, «siamo in attesa di una direttiva del ministero: specificherà se gli organi di polizia saranno lasciati liberi di agire e quindi di informare o meno gli automobilisti. In ogni caso le strade urbane devono essere indicate con un decreto del prefetto. E quando uscirà questa direttiva immagino che verrà anche chiarito se indicare i luoghi dove sono posti gli autovelox sia o meno illegale»

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